Nonostante il successo di alcune iniziative, come gli Open Days organizzati dall’Ufficio Anagrafe del Comune di Rende, il Governo ha deciso di far slittare il termine per la sostituzione del documento d’identità cartaceo con la nuova Carta d’Identità Elettronica, diventata obbligatoria nel territorio dell’Unione Europea.
Il termine ultimo, finora, era previsto per il 3 agosto. L’articolo 11 del Decreto Legge numero 108 del 26 giugno 2026, introdotto anche per evitare intasamenti e code straordinarie agli sportelli comunali, ha stabilito che i documenti d’identità cartacei resteranno sostanzialmente validi fino alla loro naturale scadenza.
Limiti all’espatrio e documenti provvisori
Come tutte le normative transitorie, anche il Dl 108 prevede dei limiti e delle eccezioni per i possessori delle vecchie carte. Il principale limite riguarda il divieto per l’espatrio. Il documento cartaceo non potrà infatti essere utilizzato per viaggi all’estero nel territorio dell’Unione Europea e nei Paesi che non richiedono il passaporto.
Tuttavia, in caso di urgenza, il Sindaco può rilasciare un documento d’identità provvisorio, valido fino a un massimo di 6 mesi, non rinnovabile e valido anche per l’espatrio. In questa circostanza il cittadino viene comunque avvisato del fatto che alcuni Stati potrebbero non accettare tale formato. Il modello di questo documento temporaneo è ancora in fase di approvazione e produzione, e le istruzioni operative per il rilascio saranno comunicate con una successiva circolare del Ministero dell’Interno.
Le disposizioni e le scadenze che restano in vigore
La nuova normativa definisce chiaramente ciò che resta valido nei prossimi mesi. Innanzitutto viene regolato l’uso per i contratti: se il documento cartaceo è stato utilizzato per attivare un contratto, come ad esempio contratti bancari, assicurativi o per l’identità digitale, entro il 3 agosto 2026, quel rapporto resta valido fino alla scadenza della carta, senza alcun obbligo di sostituzione immediata.
Inoltre, fino al 31 gennaio 2027, la carta non ancora scaduta può essere ancora impiegata per l’accesso a una serie di servizi fondamentali. Tra questi rientrano le prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative, il ritiro della posta, la notifica di atti giudiziari, nonché il ritiro o deposito di denaro in banca o presso istituti finanziari e postali, compreso il pagamento della pensione. La validità temporanea è estesa anche ai rapporti con la Pubblica Amministrazione, comprese le Rappresentanze diplomatico-consolari all’estero, e ai rapporti con i soggetti che erogano servizi pubblici.



