La terza ondata di calore dell’anno, iniziata da pochi giorni, non concederà alcuna tregua all’Italia almeno fino al 20 luglio. Dopo i 38-40 gradi raggiunti durante i picchi estremi della seconda ondata, lo scenario meteo attuale mostra un innalzamento generale delle temperature medie. Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori incrementi termici, con la Sardegna che lunedì toccherà i 43 gradi nelle zone interne.
Il cambiamento climatico e la nuova normalità termica
Il meteorologo de iLMeteo.it, Lorenzo Tedici, ha evidenziato come le temperature attuali rappresentino un netto cambiamento rispetto al passato, spiegando che si è ora imposta una nuova normalità fatta di 34-35 gradi registrati nei giorni considerati, paradossalmente, i meno roventi.
Il confronto con i decenni passati evidenzia la portata del fenomeno in corso sul territorio nazionale. Trenta o quarant’anni fa, in una normale giornata di giugno in Italia i termometri segnavano mediamente 30-32 gradi. Oggi l’asticella si è alzata di molto: basti pensare a Milano, dove i picchi massimi di luglio sono passati dai 33 gradi del secolo scorso ai 37 gradi degli ultimi anni.
Infiltrazioni fresche e temporali nel fine settimana
Nonostante il dominio dell’alta pressione, i prossimi giorni vedranno lo sviluppo di fenomeni temporaleschi dovuti a cedimenti strutturali dell’area anticiclonica. I rovesci si concentreranno maggiormente lungo l’Appennino centro-meridionale fino a venerdì. Tra venerdì sera e sabato l’instabilità colpirà buona parte del Nord e della Pianura Padana, con rovesci localmente molto intensi.
La causa di questi fenomeni, come precisato da Tedici, sarà da ricercare in una piccola falla nell’anticiclone africano: infiltrazioni di aria più fresca in quota, in spostamento dalla Spagna verso est, riusciranno a bucare lo scudo anticiclonico innescando diffusi contrasti termici.
Picchi di calore estremi e coinvolgimento del Meridione
Una volta superata l’instabilità del fine settimana, l’aria calda tornerà a intensificarsi in modo significativo. Nei primi giorni della nuova settimana si registrerà un primo picco di 43 gradi in Sardegna. Sulle zone interne del sud-ovest dell’isola l’afa risulterà opprimente e a tratti asfissiante. Un invito perentorio a non uscire durante le ore più calde e umide della giornata arriva dagli esperti per fronteggiare i rischi legati a tali livelli termici. Da mercoledì 15 luglio la situazione subira una variazione impercettibile, che farà da preludio a un nuovo e severo picco atteso per venerdì 17 luglio.
A differenza delle prime due ondate della stagione, che avevano interessato quasi esclusivamente le regioni centro-settentrionali, questa nuova fase calcolerà il pieno coinvolgimento anche del Sud Italia, uniformando le condizioni di disagio bioclimatico su tutta la penisola.
Il dettaglio delle previsioni giornaliere
La giornata di giovedì 9 luglio vedrà condizioni di sole e caldo intenso sia al Nord che al Centro, con la possibilità di qualche acquazzone limitata ai rilievi montuosi centrali. Al Sud prevarrà il sole, con isolati acquazzoni confinati ai rilievi.
Venerdì 10 luglio la situazione inizierà a mutare al Nord, dove si verificheranno temporali sulle Alpi e fenomeni occasionali in pianura. Il Centro e il Sud manterranno condizioni di sole e caldo costante, con qualche rovescio pomeridiano limitato ai monti.
Sabato 11 luglio l’instabilità si sposterà da ovest verso est al Nord, portando temporali sparsi. Al Centro e al Sud continueranno a prevalere il sole e il caldo, interrotti solo da qualche isolato acquazzone sui rilievi, prima del marcato rialzo termico previsto tra domenica e lunedì.



