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Blocco dei pagamenti sulla Statale 106, Elisa Scutellà attacca la gestione dei cantieri

La gestione dei pagamenti relativi ai lavori della strada statale 106 Jonica finisce al centro del dibattito politico regionale. La capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Elisa Scutellà, è intervenuta duramente in merito alle gravi criticità emerse da recenti notizie di stampa riguardanti il blocco dei flussi finanziari destinati alle imprese calabresi impegnate nell’esecuzione dell’infrastruttura.

La denuncia della capogruppo e il rischio per l’economia locale

Secondo quanto emerso, i ritardi e le interruzioni nell’erogazione dei compensi starebbero mettendo in seria difficoltà il tessuto produttivo del territorio, sollevando dubbi sulle modalità di distribuzione delle risorse.

«Se confermato, quanto emerso delineerebbe un sistema opaco che decide chi pagare e chi lascia in difficoltà. Una gestione inaccettabile per un’opera strategica e per le imprese del nostro territorio», afferma la capogruppo Scutellà.

La rappresentante dei Cinque Stelle ha espresso forte preoccupazione per le ripercussioni che tale situazione potrebbe avere sul comparto economico della regione, evidenziando il forte impatto su realtà che hanno già investito capitali e forza lavoro.

«Le imprese calabresi hanno lavorato e investito. Non possiamo tollerare che vengano penalizzate da dinamiche che nulla hanno a che fare con la trasparenza e la correttezza amministrativa.»

La richiesta di trasparenza e l’interrogazione in Consiglio regionale

Per fare luce sulla vicenda e accertare le responsabilità dei rallentamenti, è stata depositata un’interrogazione formale indirizzata al Consiglio regionale. L’obiettivo dell’atto ispettivo è l’ottenimento di chiarimenti immediati da parte della giunta, oltre alla contestuale richiesta di apertura di un tavolo di confronto ufficiale con i vertici di Anas e con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

«La 106 non può diventare l’ennesima storia di ritardi e privilegi. Pretendiamo chiarezza, rispetto delle regole e tutela delle imprese calabresi», rimarca l’esponente pentastellata, che sollecita un’azione tempestiva e risolutiva da parte delle istituzioni regionali per garantire la legalità e la trasparenza nella gestione dell’appalto.

«La Regione intervenga subito. La Calabria merita verità e infrastrutture gestite nel pieno rispetto della legalità.»