Il sistema sanitario della Calabria avvia una nuova fase di reclutamento per fare fronte alla carenza di personale medico nelle strutture ospedaliere della regione. La gestione delle procedure selettive fa capo ad Azienda Zero, l’ente di governance regionale che sta progressivamente assorbendo le funzioni amministrative delle singole aziende sanitarie con l’obiettivo di centralizzare e rendere più fluidi i concorsi su base territoriale. Dopo i primi interventi focalizzati sui reparti di prima emergenza, i nuovi bandi mirano a coprire i posti vacanti in altre specializzazioni cruciali per la tenuta dei servizi ospedalieri.
La ricerca di anestesisti e rianimatori nelle province
La carenza di anestesisti rianimatori rappresenta una delle criticità più urgenti per gli ospedali calabresi. Per questa ragione, è stata attivata una procedura per il reclutamento di 40 dirigenti medici da distribuire nelle varie aziende sanitarie e ospedaliere. Il fabbisogno complessivo è stato calcolato sulla base delle segnalazioni giunte dai singoli enti del servizio sanitario regionale, evidenziando una situazione particolarmente difficile nelle aree di Vibo Valentia e Reggio Calabria.
L’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia registra la necessità maggiore con 19 posti da coprire, seguita dall’Asp di Reggio Calabria dove si cercano 12 professionisti. Il piano di inserimento prevede inoltre l’assegnazione di 4 medici all’Asp di Cosenza, 3 all’azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco” di Catanzaro e 2 all’Asp del capoluogo di regione. L’iter concorsuale vero e proprio sarà preceduto, come da normativa, dalle preventive procedure di mobilità.
Selezioni per radiodiagnostica e neurologia
Il piano di assunzioni coordinato da Azienda Zero non si limita all’area della rianimazione. Sono state infatti avviate le manovre per l’immissione in servizio di 24 medici da destinare ai reparti di radiodiagnostica. La ripartizione territoriale dei posti vede in testa l’Asp di Reggio Calabria con 8 unità, seguita dall’Asp di Catanzaro con 7. Tre posti ciascuno sono stati assegnati alle aziende sanitarie provinciali di Cosenza e Vibo Valentia, 2 a quella di Crotone e un solo posto è destinato all’azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro. Anche in questo caso, l’avvio delle prove d’esame resterà subordinato all’esito dei bandi di mobilità.
A queste figure si aggiungono infine i 19 posti inseriti nell’avviso pubblico emanato di recente per il reclutamento di specialisti in neurologia, un altro settore che soffre da tempo della scarsità di organico all’interno delle corsie calabresi.



