Un’operazione mirata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti ha portato all’arresto di un uomo sul territorio dell’alta costa tirrenica cosentina. L’attività è stata condotta dal personale della Polizia di Stato, che ha visto l’azione congiunta della Squadra Mobile della Questura di Cosenza e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Diamante. I diversi controlli sul territorio si sono svolti in costante coordinamento con la Procura della Repubblica di Paola, diretta dal Procuratore Capo Domenico Fiordalisi, nell’ambito di una serie di servizi specifici volti a frenare l’illegalità nella zona costiera.
Il sequestro di cocaina e contanti durante la perquisizione
L’episodio centrale si è verificato in data 10 luglio 2026 nel comune di Grisolia, dove gli agenti hanno sorpreso un soggetto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio. Nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata all’interno di un’abitazione nella disponibilità dell’uomo, le forze dell’ordine hanno rinvenuto e sequestrato un quantitativo di cocaina dal peso complessivo di 89,01 grammi. Oltre alla sostanza stupefacente, gli operatori hanno trovato un bilancino di precisione intriso della medesima droga e la somma in contanti di 2.200,00 euro in cartamoneta, quest’ultima sottoposta a un immediato sequestro preventivo d’urgenza poiché ritenuta probabile provento dell’attività illecita.
La convalida del provvedimento e il trasferimento in carcere
Dopo le formalità di rito e la tempestiva comunicazione al Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Paola, l’arrestato era stato inizialmente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria residenza. Il rito giudiziario è stato celebrato l’11 luglio 2026, sede in cui il giudice ha convalidato il provvedimento eseguito dalla Polizia di Stato. Di conseguenza, per l’indagato è stata disposta la custodia cautelare in carcere presso la Casa Circondariale di Paola.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. I provvedimenti restrittivi finora adottati si basano sugli elementi indiziari raccolti nella prima fase investigativa, i quali dovranno essere successivamente verificati nel corso del processo nel pieno contraddittorio con la difesa, garantendo il rispetto dei diritti del soggetto indagato.



