Il Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana ha celebrato il 160° anniversario della sua costituzione presso la sede del Comitato CRI di Crotone, in concomitanza con la memoria liturgica di San Camillo de Lellis, patrono della Sanità Militare Italiana.
Le autorità presenti e il significato della ricorrenza
La cerimonia, promossa dal XV Centro di Mobilitazione Calabria, ha visto la partecipazione del Comandante del Centro, il Capitano CRI Silvestro Passarelli, e del Presidente del Comitato CRI di Crotone, Sergio Monteleone. All’evento hanno preso parte numerose autorità civili, militari e religiose del territorio calabrese. Tra i presenti figuravano il segretario regionale della CRI Calabria, Antonio Amadore, l’Ispettrice provinciale del Corpo delle Infermiere Volontarie, Sorella Patrizia Alampi, il Comandante del 1° Reggimento Bersaglieri di Cosenza, Colonnello Massimo Salvemini, e il Comandante della Base Logistica di Camigliatello Silano, Tenente Colonnello Massimo Polifrone.
Hanno partecipato inoltre il Tenente Roberta Maida, Comandante della 132ª Squadriglia Radar Remota dell’Aeronautica Militare, il Capitano di Fregata Ivan Bari della Capitaneria di Porto di Crotone, il Maggiore Francesco Ranieri della Guardia di Finanza, il Luogotenente Carmine Cefalo dell’Arma dei Carabinieri, il Vicedirettore dei Vigili del Fuoco di Crotone, Vincenzo Sirianni, e il Comandante della Polizia Locale, Francesco Iorno. La componente religiosa è stata rappresentata da Don Giovanni Barbara, Vicario Episcopale dell’Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina, a conferma dello stretto legame tra la Croce Rossa e la comunità locale.
Un secolo e mezzo al servizio della nazione
Costituito il 1° giugno 1866, il Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana opera da oltre un secolo e mezzo nei contesti di emergenza e nei teatri operativi, sia sul suolo nazionale che all’estero, offrendo supporto sanitario e umanitario in sinergia con le Forze Armate e con il Servizio Sanitario Nazionale.
Il Comandante Passarelli ha ricordato l’impegno e la vocazione del Corpo:
«Questa giornata non ci vede riuniti solo per ricordare una data, ma per rinnovare un giuramento. Da 160 anni il Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana è il primo a entrare dove gli altri esitano e l’ultimo a uscire. Noi siamo i soldati della pace. La nostra arma è la competenza. Il nostro scudo è la solidarietà. Il nostro grado lo detta la coscienza. Indossiamo la divisa con la disciplina e l’onore delle Forze Armate, ma portiamo sul petto un simbolo che vale più di ogni medaglia al valore: la Croce. Quella Croce che nel dolore unisce. Che protegge. Che salva. Il mondo cambia, le min threats si trasformano, ma la nostra missione resta scolpite nella pietra: servire la Patria, soccorrere l’umanità».
Il Presidente del Comitato di Crotone, Sergio Monteleone, ha posto l’accento sulla collaborazione quotidiana tra i militari e i volontari civili della Croce Rossa:
«Oggi celebriamo una storia lunga centosessant’anni, fatta di servizio, sacrificio, competenza e dedizione. Una storia che affonda le proprie radici nei valori più autentici dell’umanità e che continua a rinnovarsi ogni giorno grazie agli uomini e alle donne che indossano con orgoglio l’uniforme del Corpo Militare Volontario. Oggi desidero sottolineare un aspect che considero particolarmente significativo: il legame quotidiano che unisce il Corpo Militare Volontario ai Volontari della Croce Rossa Italiana. Quella tra le nostre componenti non è una semplice collaborazione operativa. È una vera sinergia, costruita sulla fiducia reciproca, sul rispetto dei diversi ruoli e sulla condivisione di un’unica missione: alleviare la sofferenza umana senza alcuna distinzione».
Durante la cerimonia si sono susseguiti anche gli interventi dell’Ispettrice regionale delle Infermiere Volontarie, Sorella Cinzia Fabiano, e del Sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, che hanno ribadito la rilevanza dei Princìpi Fondamentali del movimento della Croce Rossa. Il Maggiore Giuseppe Abbate, Capo Ufficio Operazioni del XV Centro di Mobilitazione, ha inoltre illustrato i compiti e i futuri scenari operativi della componente militare della CRI.
I momenti salienti e un traguardo storico per la Calabria
La celebrazione è stata scandita dall’alzabandiera e da un momento di raccoglimento per i caduti di tutte le guerre. Successivamente, i Sottotenenti Commissari Bruno Ursida, Pietro Marra e Altero Falcone hanno prestato il loro giuramento solenne.
L’evento si è concluso con un importante riconoscimento interno: la promozione a Caporale del Milite Antonia Opipari. Già nota per essere stata la prima donna ad arruolarsi all’interno del XV Centro di Mobilitazione Calabria, la Opipari è diventata ufficialmente il primo graduato donna del Centro calabrese, segnando una tappa significativa nella storia recente del Corpo sul territorio regionale.



