L’arrivo delle temperature estive e delle ondate di calore rappresenta un fattore di grave rischio per la salute degli animali d’affezione, esposti al pericolo di disidratazione, colpi di calore e gravi difficoltà respiratorie che possono rivelarsi fatali. Per far fronte a questa emergenza, il Comune di Crosia ha adottato un’ordinanza sindacale mirata a tutelare il benessere degli animali da compagnia, introducendo prescrizioni rigide per tutto il periodo estivo. L’iniziativa si affianca idealmente ai provvedimenti che già regolano la limitazione del lavoro all’aperto nelle ore più calde, estendendo la necessità di prevenzione anche alla tutela degli animali.
Il provvedimento stabilisce il divieto assoluto di lasciare, anche per brevi periodi, cani, gatti e altri animali d’affezione su balconi, terrazze, verande, cortili, aree esterne comuni, recinti o spazi analoghi privi di una copertura adeguata. Questo divieto si applica specificamente nella fascia oraria compresa tra le ore 11:00 e le ore 17:00, qualora vi siano condizioni di esposizione diretta ai raggi solari, temperature elevate, assenza di ombra, ventilazione insufficiente, mancanza di acqua fresca o l’impossibilità per l’animale di accedere a un ambiente interno o a un ricovero rinfrescato.
L’ordinanza richiama i proprietari e i detentori degli animali a una custodia attenta e responsabile. Tra gli obblighi previsti figurano la garanzia costante di una protezione efficace dal sole e dalle temperature elevate, la disponibilità continua di acqua fresca collocata all’ombra e il mantenimento di adeguate condizioni igienico-sanitarie. Viene inoltre vietato di lasciare gli animali incustoditi in ambienti soggetti a rapidi e forti aumenti di temperatura, inclusi i veicoli in sosta.
Le disposizioni sono efficaci a partire dalla data di pubblicazione del provvedimento all’Albo Pretorio online del Comune di Crosia e rimarranno in vigore fino al 31 agosto 2026, con possibilità di proroghe o modifiche in base all’andamento delle condizioni meteorologiche.
L’inosservanza di tali norme prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria che varia da un minimo di 150 euro a un massimo di 500 euro. Nei casi di maggiore gravità, le violazioni potranno configurare le fattispecie di reato previste dal Codice Penale in materia di maltrattamento e abbandono di animali, ai sensi degli articoli 544-ter e 727.



