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Il Parco Nazionale dell’Aspromonte attiva la rete di prevenzione incendi boschivi per l’estate 2026

L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte ha avviato la campagna annuale di prevenzione contro gli incendi boschivi, rinnovando l’impegno operativo per la salvaguardia del patrimonio naturale dell’area protetta. In supporto alla Regione Calabria e in stretta sinergia con l’azienda Calabria Verde, l’ente ha attivato una strategia di contrasto in attuazione del Piano AIB 2024-2028. L’iniziativa punta su una gestione partecipata e radicata sul territorio, coinvolgendo direttamente le realtà locali nella tutela ambientale.

Convenzioni e aree di intervento

La macchina della prevenzione si articola attraverso l’assegnazione di 15 aree di intervento, affidate a 9 associazioni di volontariato e protezione civile. L’affidamento è avvenuto tramite Convenzioni di Responsabilità, a seguito di un avviso pubblico e delle relative procedure istruttorie. I volontari sono dislocati nei punti strategici del parco per presidiare le zone più esposte al rischio, operando sia come deterrente sia come presidio di vigilanza attiva.

Monitoraggio e sensibilizzazione delle comunità

Le attività principali affidate alle associazioni comprendono il monitoraggio continuo, l’avvistamento e la segnalazione tempestiva dei focolai, in costante collegamento con la centrale operativa regionale. Questa capillarità garantisce una trasmissione rapida delle informazioni per consentire un pronto intervento delle squadre di spegnimento. Parallelamente alle azioni di controllo, il piano prevede una forte campagna di sensibilizzazione rivolta alle comunità residenti nei comuni del parco, promuovendo comportamenti responsabili per mitigare i rischi durante la stagione estiva.

La dichiarazione del Commissario Renato Carullo

La necessità di un’azione coordinata e preventiva è stata rimarcata dai vertici dell’ente, che evidenziano l’importanza di tutelare l’ecosistema aspromontano dalle conseguenze dei roghi.

“Una minaccia concreta che ogni anno rischia di colpire il nostro capitale naturale, paesaggistico, storico e antropologico, il patrimonio forestale, aree di grande pregio, minandone la biodiversità – ha spiegato il Commissario Straordinario Renato Carullo -. Per scongiurare quello che potrebbe essere un vero e proprio disastro è bene puntare in primis sulla prevenzione. È fondamentale agire per tempo, creando le condizioni per ridurre al minimo i rischi. Una rete di sorveglianza organizzata in un monitoraggio costante e la collaborazione tra istituzioni e comunità locali rappresentano strumenti fondamentali per tutelare l’ambiente e garantire la sicurezza dei cittadini”.