Durante un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione dei reati ambientali, i militari hanno intercettato un carico altamente inquinante destinato allo smaltimento abusivo nel Catanzarese.
Il controllo e la scoperta del carico inquinante
Nel pomeriggio dello scorso 8 luglio, i Carabinieri della Compagnia di Sellia Marina, insieme ai militari del Nucleo Forestale di Sersale, hanno effettuato un mirato servizio di sicurezza lungo la Strada Statale 106. L’attenzione degli operanti è stata attirata da un veicolo che trasportava un carico decisamente anomalo e sproporzionato rispetto agli standard ordinari.
La successiva ispezione del cassone ha rivelato la presenza di oltre 700 kg di materiale ferroso classificato come rifiuto speciale pericoloso. Si trattava nello specifico di componenti meccaniche di veicoli non bonificate, dalle quali fuoriuscivano liquidi tossici e nocivi, con un evidente e immediato rischio di sversamento e contaminazione.
La denuncia e il sequestro del mezzo
Gli accertamenti immediati hanno permesso di appurare che il titolare di un’impresa e due suoi operai, colti sul fatto durante il trasporto, stavano operando in totale assenza delle autorizzazioni necessarie. Il trasferimento dei materiali avveniva infatti senza la preventiva iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali e in totale mancanza dei prescritti formulari di identificazione dei rifiuti (FIR).
Per i tre soggetti è scattata la denuncia a piede libero per l’ipotesi di trasporto illecito di rifiuti. I Carabinieri hanno provveduto al sequestro preventivo sia del veicolo sia dell’intero carico inquinante, impedendo che i materiali tossici venissero sversati nel territorio con conseguenti e gravi danni per l’ecosistema locale. L’operazione rientra nel quadro delle attività di presidio volte a contrastare l’illegalità ambientale e a tutelare la salute pubblica.



