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Futuro dei trasporti a Cosenza, Granata chiede una soluzione pubblica per il caso Amaco

Il futuro del trasporto pubblico locale nell’area urbana di Cosenza è arrivato a un passaggio decisivo. La scadenza del 30 settembre impone scelte chiare e tempestive, rendendo non più sufficiente la sola dichiarazione di disponibilità a garantire la prosecuzione del servizio. Sulla questione è intervenuto il Presidente del Consorzio Valle Crati, Maximiliano Granata, che ha delineato la necessità di un cambio di passo immediato nella gestione della crisi.

La sollecitazione è rivolta direttamente al Consorzio Cometra, titolare degli affidamenti, affinché non si limiti a prendere atto della situazione ma assuma fino in fondo il proprio ruolo. Secondo Granata, l’ente deve promuovere una soluzione concreta, definendo e adottando tutti gli atti consequenziali necessari per garantire la continuità del servizio e la tutela dei lavoratori coinvolti dalla procedura A.M.A.CO.

La proposta per la tutela dei lavoratori e del servizio

La sfida principale non consiste semplicemente nell’assicurare la circolazione degli autobus, ma nel costruire una soluzione strutturale, pubblica e sostenibile, capace di salvaguardare i livelli occupazionali. Il Consorzio Valle Crati intende mettere sul tavolo una proposta fondata sul coinvolgimento delle istituzioni e sulla possibilità di una gestione pubblica del servizio, finalizzata a tutelare integralmente i 111 lavoratori coinvolti e a garantire una prospettiva certa al comparto.

L’appello a Cometra per l’avvio del confronto istituzionale

L’invito rivolto a Cometra è quello di passare dalle dichiarazioni agli atti formali. Viene richiesta la convocazione delle sedi competenti e l’assunzione delle determinazioni necessarie per promuovere il confronto con la Regione Calabria e con gli altri soggetti istituzionali. Questo percorso serve a costruire le basi giuridiche, amministrative ed economiche per una gestione pubblica.

Il tempo delle formule generiche viene considerato concluso, a fronte dei bisogni di efficienza della cittadinanza e delle garanzie richieste dai lavoratori. Le richieste di chiarimento si concentrano sulle modalità attuative, sugli atti da adottare, sulle risorse da impiegare e sulle soluzioni specifiche per il personale, elementi ritenuti indispensabili per salvaguardare il servizio e il lavoro sul territorio.