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Incendi, Bevacqua: “Vergognoso il post di Fratelli d’Italia sull’emergenza incendi. Ridicola la tesi del complotto: chi governa pensi a prevenzione e responsabilità.”

«Di fronte agli incendi che stanno colpendo il Pollino e vaste aree della Calabria, lascia basiti il tentativo di Fratelli d’Italia di alimentare sospetti e suggestioni prima ancora che siano concluse le indagini. È un modo per spostare l’attenzione dai problemi reali e dalle responsabilità di chi oggi governa. Se dietro i roghi vi è la mano dell’uomo, sarà compito della magistratura e delle forze dell’ordine accertarlo e punire i responsabili. Ma la politica ha un altro dovere: prevenire, programmare e mettere in sicurezza il territorio”. È durissimo l’attacco di Mimmo Bevacqua, ex capogruppo Pd in Consiglio regionale, nei confronti del centrodestra e di FdI in particolare.

“È paradossale che siano proprio gli esponenti del centrodestra a evocare scenari di sabotaggio e complotti, ricordando essi stessi che Comuni, Provincia, Regione e Parco del Pollino sono governati dalla loro parte politica. Più che cercare alibi, dovrebbero spiegare ai cittadini cosa è stato fatto in questi anni per rafforzare la prevenzione, la manutenzione del territorio e la capacità di risposta agli incendi”, spiega.

“Come gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale avevamo presentato una proposta di legge organica, “Terra Ferma – Montagna Solidale”, nata proprio per affrontare in maniera strutturale le criticità delle aree interne e montane, puntando sulla cura del territorio, sulla prevenzione del dissesto e degli incendi, sul rafforzamento dei presìdi e sul sostegno alle comunità locali. Quella proposta è rimasta nei cassetti del consiglio regionale, non trovando particolare attenzione da parte della maggioranza di governo regionale .

Oggi, mentre la Calabria conta danni ambientali, economici e sociali enormi, la propaganda non spegne gli incendi. Servono una strategia, investimenti e una politica capace di prevenire le emergenze, non di alimentare teorie prive di riscontri. È da qui che bisogna ripartire, non dall’ennesimo post costruito per sfuggire alle responsabilità di governo.»