La corsa per la guida della Nazionale italiana perde uno dei suoi candidati principali. Attraverso un messaggio diffuso sui canali social, l’ex campione del mondo del 2006 ha espresso la propria amarezza per l’epilogo della vicenda e per le polemiche che hanno accompagnato il suo nome nelle ultime giornate.
“Ho appreso ieri sera di non essere più candidato alla panchina della Nazionale italiana”, ha esordito l’attuale tecnico dello United Fc di Dubai, decidendo di chiarire pubblicamente la propria posizione dopo le discussioni emerse sul suo ruolo di global ambassador per l’agenzia di scommesse Fonbet.
Le motivazioni del chiarimento e la vicenda del contratto commerciale
Il dibattito politico e mediatico attorno alla figura dell’ex centrocampista si è concentrato sugli accordi pubblicitari sottoscritti durante la sua esperienza professionale negli Emirati Arabi Uniti. Di fronte alle ricostruzioni emersi nel fine settimana, l’allenatore ha tenuto a precisare la natura esclusivamente professionale di tali impegni.
“Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto”, ha dichiarato Pirlo. L’accordo contestato nasce infatti all’interno del suo percorso lavorativo a Dubai ed è “esclusivamente di natura commerciale e sportiva”. Il tecnico ha inoltre respinto ogni lettura strumentale della vicenda: “Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono”.
Il ringraziamento ai dirigenti e il legame con la maglia azzurra
Nel corso del suo intervento, l’allenatore ha espresso profonda gratitudine verso le figure dirigenziali che hanno sostenuto la sua candidatura alla guida degli Azzurri.
“Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano”, ha scritto Pirlo. Rammaricato per il modo in cui una valutazione tecnica sia stata trascinata nel dibattito pubblico, l’ex centrocampista ha concluso ribadendo il proprio attaccamento ai colori nazionali: “Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre”



