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Concorso nazionale per guide turistiche, Dario Godano è l’unico idoneo residente in Calabria

Un traguardo professionale che premia anni di studio e che al contempo accende i riflettori sulla drammatica carenza di figure abilitate nel territorio regionale. Dario Godano, storico e archeologo originario di Tropea, è l’unico candidato calabrese residente e operante in regione ad aver superato l’esame nazionale per l’abilitazione alla professione di guida turistica indetto dal Ministero del Turismo.

L’abilitazione, giunta al termine di un percorso selettivo estremamente rigoroso, certifica il possesso delle competenze necessarie per operare in un settore cruciale per la tutela e la promozione del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico italiano.

Il commento di Dario Godano

Il neo abilitato ha espresso profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto, sottolineando il valore della responsabilità connessa a questo nuovo ruolo.

«Questo risultato rappresenta per me un motivo di grande soddisfazione e, al tempo stesso, rappresenta una grande responsabilità», ha dichiarato Dario Godano. «Aver conseguito l’abilitazione mi rende orgoglioso e mi spinge a impegnarmi ancora di più per raccontare e valorizzare la straordinaria storia, la cultura e le bellezze della Calabria, a partire da Tropea, una delle mete più amate della nostra regione.»

La riuscita di Godano dimostra come la combinazione di solida preparazione, rigore nello studio e passione per la propria terra possa tradursi in un riconoscimento di carattere nazionale, portando un valore aggiunto all’intero comparto professionale calabrese.

Un bando atteso da 13 anni e una selezione severissima

Il concorso bandito dal Ministero del Turismo nel gennaio del 2025 è arrivato dopo oltre 13 anni di stallo normativo, con l’obiettivo di superare la frammentazione regionale e conformarsi alla direttiva europea 2013/55/UE recepita dalla Legge 190/2023. Tale legge stabilisce un’abilitazione nazionale unica, un esame centrale annuale, un elenco nazionale e il rilascio di un tesserino di riconoscimento.

Il programma delle prove, reso noto nel luglio del 2025, comprendeva oltre 580 siti distribuiti in tutte e venti le regioni italiane tra musei, aree archeologiche, parchi e città d’arte, oltre a nozioni approfondite di Discipline del Turismo e Diritto dei Beni Culturali.

La prima prova scritta, svolta a novembre, prevedeva 80 quesiti a risposta multipla da completare in 90 minuti. Dei 29.228 iscritti totali, 12.191 candidati si sono presentati nelle otto sedi d’esame in Italia. La sede di Napoli, destinata ai partecipanti di Campania e Calabria, ha accolto migliaia di aspiranti guide in una regione, quella calabrese, dove un concorso abilitante non si teneva da circa vent’anni.

L’esito dello scritto ha registrato una percentuale di superamento inferiore al 4% in tutti i centri d’esame: a Torino gli idonei sono stati il 3,6% (68 candidati), a Napoli l’0,8% (19 candidati) e a Cagliari l’0,6% (2 candidati). A conclusione delle successive prove orali e tecnico-pratiche sostenute a Roma tra marzo e maggio, la commissione ministeriale ha proclamato complessivamente 222 nuove guide turistiche per l’intero territorio nazionale.