HomeCostume & SocietàTra fede e natura: il territorio...

Tra fede e natura: il territorio del Reventino accoglie il Cammino di San Giacomo in Calabria

Il territorio del Reventino si prepara a vivere, sabato 8 agosto 2026, una giornata dedicata alla spiritualità, alla natura e alle tradizioni locali. L’iniziativa nasce dall’unione di due appuntamenti distinti, strutturati per offrire uno spazio di incontro a famiglie, pellegrini, turisti e ai numerosi calabresi emigrati che fanno ritorno nei paesi d’origine nel corso del mese di agosto.

Il Cammino di San Giacomo in Calabria

L’Associazione APS “Pellegrini di Speranza sulla via di San Giacomo in Calabria” organizza il secondo appuntamento ufficiale dell’itinerario, ponendo al centro dell’evento il valore della famiglia e la riscoperta delle radici storiche e territoriali.

Il ritrovo dei partecipanti è previsto nel pomeriggio presso il comune di Panettieri. In questa fase iniziale viene consegnata la Credenziale del Pellegrino, accompagnata dal timbro di partenza e dalla benedizione impartita da Don Grégoire.

Il percorso tra i borghi e la natura

Lasciato il centro storico di Panettieri, il cammino procede verso il borgo di Carlopoli, facendo tappa alla Chiesa Matrice di Maria Santissima del Monte Carmelo. Da questa località si snoda uno dei tratti più suggestivi del percorso, che attraversa un’antica strada carrareccia circondata da castagneti secolari e boschi di querce.

L’arrivo è fissato a Cicala, presso la Chiesa di San Giacomo Maggiore Apostolo. All’arrivo dei partecipanti vengono impartite la benedizione finale e l’apposizione dell’ultimo timbro sulla credenziale.

La Cena della Comunità a Cicala

A conclusione dell’itinerario a piedi, le attività si spostano in Piazza San Giacomo a Cicala, dove alle ore 20:30 ha inizio la tradizionale Cena della Comunità. La manifestazione è curata dalla Chiesa di San Giacomo Maggiore Apostolo di Cicala e dalla Comunità Parrocchiale.

L’evento mette a disposizione tavolate all’aperto ad accesso gratuito per cittadini, visitatori ed emigrati. L’incontro tra i pellegrini e la comunità locale rappresenta un momento finale di condivisione e festa per l’intero territorio.