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Diamante, il sindaco Ordine contro le diffamazioni sui social: scattano le querele a tutela del mare e della città

Il contrasto alle ricostruzioni prive di riscontro sulla qualità delle acque e sull’efficienza dei servizi cittadini segna un cambio di passo netto nell’amministrazione di Diamante. Nel corso di una diretta trasmessa su Facebook il 5 agosto, il sindaco Achille Ordine ha espresso la volontà di tutelare l’immagine del territorio di fronte al susseguirsi di affermazioni non verificate diffuse in rete.

«Il registro cambia e cambia radicalmente. Non posso accettare che le parole, le affermazioni prive di qualsiasi cognizione di causa, anche e soprattutto sui social, possano danneggiare l’immagine di Diamante. Ritengo doveroso e necessario intervenire su alcune questioni che ormai non appaiono più tolleranti», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come le piattaforme digitali debbano rappresentare uno strumento di discussione e divulgazione, senza però trasformarsi in veicolo di accuse infondate. Secondo il sindaco, simili condotte finiscono per «intaccare l’immagine e la reputazione di persone, di luoghi turistici, di persone, di famiglie intere che hanno costruito nel tempo la lavoro immagine e il loro lavoro e di una comunità intera».

I riscontri tecnici sull’impianto di depurazione e le verifiche ambientali

Al centro del dibattito si trovano i messaggi dedicati al sistema di depurazione e allo stato delle acque balneabili. Il sindaco ha ricordato come già nel 2025 la stagione estiva si fosse conclusa attestando l’ottima qualità del mare, una condizione che risulta confermata anche dalle rilevazioni correnti.

«Non lo dico io ma gli organi deputati al controllo», ha ribadito Ordine, citando l’incarico conferito all’ingegner Ernesto Infusino per il monitoraggio costante dei depuratori. Alle verifiche tecniche si affiancano i controlli condotti dalla Polizia Municipale, integrati dall’uso di droni nei tratti oggetto di segnalazione, i cui esiti confermano il corretto funzionamento delle strutture. L’amministrazione ha inoltre diffuso video relativi ai reflui per mostrare lo stato degli impianti.

Le verifiche ufficiali restano affidate alle strutture preposte, a partire da Arpacal, che opera anche sulla base delle segnalazioni inviate tramite i canali dedicati. Per la consultazione dei dati e delle verifiche sul territorio viene indicato l’uso dell’applicazione CalabriAmbiente.

La tutela degli operatori economici e il ricorso alle vie legali

La diffusione di messaggi denigratori da parte di profili falsi viene individuata come un danno diretto per il comparto turistico, con ripercussioni sul lavoro svolto da albergatori, commercianti e operatori del settore. Il primo cittadino non ha escluso che dietro la narrazione distorta possano celarsi finalità di natura politica volte a discreditare l’operato amministrativo.

Di fronte al persistere di tali condotte, l’amministrazione ha stabilito di procedere per vie legali contro chiunque continui ad attribuire disservizi o condotte illecite in assenza di prove riscontrabili. «Coloro i quali continueranno a parlare di scarichi abusivi o di depuratori che non funzionano, considerato che attribuiscono un fatto specifico che riguarda il nostro paese, saranno prontamente querelati presso le autorità competenti», ha concluso il sindaco Ordine.