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Blitz dell’INPS contro il lavoro nero nelle campagne calabresi: sanzioni e sospensioni tra Catanzaro, Cosenza e Crotone

Un’azione mirata contro il lavoro sommerso, l’intermediazione illecita e lo sfruttamento della manodopera ha interessato il settore agricolo della Calabria. Dal 7 al 31 luglio 2026, l’INPS ha eseguito un piano straordinario di controlli ispettivi, coordinato dalla Direzione centrale Entrate dell’Istituto, focalizzando le verifiche sulle province di Catanzaro, Cosenza e Crotone.

L’operazione si è avvalsa dell’incrocio delle banche dati dell’Ente e di strumenti avanzati di business intelligence per individuare gli indicatori di rischio e selezionare le aziende agricole con maggiore probabilità di anomalia, sulla base delle caratteristiche economiche e occupazionali del territorio.

Il bilancio dei controlli: lavoro sommerso e stop alle attività

L’impiego del modello selettivo di vigilanza ha portato alla realizzazione di 34 accessi ispettivi totali, permettendo di riscontrare irregolarità in 10 aziende agricole. Durante le ispezioni sono stati individuati 14 lavoratori impiegati totalmente in nero: 9 cittadini dell’Unione Europea privi di denuncia e 5 lavoratori extra UE, con regolare permesso di soggiorno ma senza alcun inquadramento contrattuale. Le verifiche si sono concluse con l’emissione di 6 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale. L’iniziativa mira a svolgere anche una funzione di deterrenza preventiva nei confronti delle imprese del comparto.

Sinergia istituzionale tra INPS e forze dell’ordine

L’efficacia degli interventi è stata sostenuta dalla cooperazione con le forze dell’ordine. Le squadre di vigilanza dell’INPS, formate da quattro funzionari ispettivi ciascuna, hanno operato affiancate da pattuglie dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato, garantendo la copertura dei controlli anche nelle aree territoriali più complesse.

“Questa attività dimostra quanto la collaborazione tra le istituzioni possa incidere concretamente sulla capacità di presidiare il territorio e tutelare i lavoratori” ha dichiarato il Direttore regionale INPS della Calabria, Giuseppe Greco. “Il contributo dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato è stato prezioso e, in diversi momenti, determinante per la buona riuscita delle operazioni. A loro, ai rispettivi Comandi e a tutto il personale impegnato sul campo va il ringraziamento dell’Istituto”.

“Il valore di questa esperienza – ha aggiunto Greco – non si misura soltanto nelle irregolarità emerse nel corso degli accessi. Una presenza ispettiva mirata e visibile sul territorio contribuisce anche a responsabilizzare le imprese e a rafforzare il rispetto delle regole. Oggi la capacità di incrociare le informazioni disponibili e di individuare, attraverso i dati, le situazioni che presentano maggiori elementi di rischio consente di rendere i controlli sempre più selettivi ed efficaci. Il messaggio è chiaro: la regolarità del lavoro rappresenta una condizione imprescindibile per la tutela dei lavoratori e per una leale concorrenza tra le imprese”.