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Un playground in ogni quartiere: la proposta di Giacomo Mancini per i giovani di Cosenza

Giacomo Mancini, esponente della direzione del Partito Democratico della Calabria, ha illustrato un punto centrale della propria visione per la città di Cosenza, prendendo le mosse da un recente incontro con alcuni giovani residenti.

«Qualche giorno fa, al Parco Corrado Alvaro, alcuni ragazzi mi hanno fermato. Mi hanno detto cinque parole che non riesco a dimenticare: “Qui non c’è niente”. Quelle cinque parole raccontano meglio di qualsiasi statistica lo stato della nostra città», ha dichiarato Mancini.

Il dirigente politico ha evidenziato come l’area in questione, pur essendo frequentata quotidianamente, manchi delle strutture minime per favorire l’aggregazione giovanile. «Quel luogo è conosciuto come il “parco dei cani”. Ma per i ragazzi non c’è quasi nulla. E, a dire il vero, nemmeno per i cani. Eppure ogni pomeriggio si ritrovano lì, senza un campo dove giocare, un canestro, uno spazio dove stare insieme. Mentre li ascoltavo mi sono tornati in mente I ragazzi della Via Pál. Quel romanzo ci ricorda una cosa semplice: ogni ragazzo ha bisogno di un luogo da sentire suo. Un luogo dove incontrarsi, giocare, fare sport, stringere amicizie e imparare a vivere la comunità. Una città si misura anche dagli spazi che dedica ai suoi ragazzi. Perché è lì che si costruiscono relazioni, si pratica sport, si impara il rispetto delle regole e si cresce come comunità».

La proposta: campi da gioco, cura e sicurezza 365 giorni l’anno

Dalla diagnosi dello stato attuale dei rioni cosentini nasce l’idea di un intervento diffuso su tutto il territorio comunale, finalizzato alla creazione di strutture polivalenti.

«Vogliamo realizzare un playground in ogni quartiere. Non semplici aree attrezzate, ma luoghi vivi 365 giorni l’anno. Spazi con campi da basket e da calcetto, giochi inclusivi, alberi, ombra, fontanelle e aree pensate per tutte le età. Ma soprattutto con una gestione diversa: manutenzione programmata, illuminazione, sicurezza e un calendario stabile di attività realizzato insieme a scuole, associazioni e società sportive», ha precisato Mancini.

L’iniziativa viene descritta come un tassello fondamentale per il benessere delle giovani generazioni e per il contrasto all’emarginazione sociale. «Un playground non è un costo, ma uno degli investimenti sociali più importanti che un comune possa fare. Significa offrire ai bambini e ai ragazzi un’alternativa alla solitudine, alla sedentarietà e al degrado. Significa investire sul futuro della città».

Portinerie e playground per riqualificare la comunità cosentina

L’idea dei parchi gioco si inserisce all’interno di un disegno programmatico più ampio per la riqualificazione urbana e sociale di Cosenza, affiancandosi a precedenti proposte per il territorio.

«Abbiamo proposto una portineria di quartiere in ogni quartiere della città. Oggi proponiamo un playground in ogni quartiere. Non sono idee scollegate. Sono due tasselli dello stesso progetto di città. La portineria di quartiere sarà un presidio di servizi, ascolto e partecipazione. Il playground sarà il luogo dello sport, del gioco e della socialità. Insieme possono restituire vita ai quartieri e ricostruire quel senso di comunità che, troppo spesso, Cosenza ha perduto», ha spiegato l’esponente dem.

In conclusione, la visione proposta punta alla riorganizzazione degli spazi urbani mettendo al centro la vicinanza ai cittadini. «Noi stiamo immaginando il quartiere del futuro: più vivo, più sicuro, più curato e più vicino alle persone. Perché il futuro di Cosenza si costruisce creando luoghi dove le persone possano incontrarsi, crescere e sentirsi parte della stessa comunità».