Un intenso temporale estivo, caratterizzato da forte vento, fulmini e pioggia battente, non ha ostacolato la partenza dell’8 agosto da Panettieri. Ben 90 pellegrini, giunti da diverse aree della Calabria, da varie regioni d’Italia e rappresentati in larga parte da emigrati tornati nei luoghi d’origine, hanno affrontato il percorso verso Cicala.
L’evento ha preso il via all’interno della Chiesa di San Carlo Borromeo a Panettieri, con il saluto del sindaco Salvatore Parrotta e la benedizione impartita da Don Grégoire Nsabimana. Tra i partecipanti figurava anche Don Sergio Polito, parroco di Cicala, che ha condiviso il tragitto a piedi come pellegrino insieme al resto del gruppo.
Un’esperienza di riscoperta lenta e l’accoglienza in piazza
Il tragitto si è svolto con un’andatura moderata e tappe mirate, studiate per favorire la riscoperta del patrimonio naturalistico e storico locale, tra cui le antiche strutture rurali note come “Pastillare”.
Al loro arrivo a Cicala, in Piazza San Giacomo, i partecipanti sono stati accolti dal sindaco Alessandro Falvo e dai cittadini. Successivamente, Don Sergio Polito ha celebrato la Santa Messa, conclusa con la recita della Preghiera del Pellegrino e la consegna del Testimonium. Durante la cerimonia, la blogger Maria Rita Aloi, nota come “Jamaluca”, ha donato alla comunità un’opera in legno raffigurante San Giacomo Maggiore Apostolo.
La Cena di Comunità e la forza della rete territoriale
La giornata si è conclusa con la tradizionale Cena di Comunità in Piazza San Giacomo, un appuntamento gratuito che ha riunito circa 1.000 persone tra residenti, visitatori ed emigrati.
Promosso dall’Associazione APS “Pellegrini di Speranza sulla via di San Giacomo in Calabria”, il progetto punta a connettere istituzioni, parrocchie e territori. L’iniziativa ha visto il coinvolgimento delle amministrazioni locali, della Provincia di Catanzaro, di diverse associazioni e di volontari che hanno collaborato all’allestimento e alla gestione dell’evento.



