Il calcio calabrese riparte con un incrocio ad alta tensione che prescinde dal clima estivo e proietta immediatamente le due piazze in una dimensione da dentro o fuori. Questa sera, alle ore 21, lo stadio Ezio Scida fa da cornice alla sfida tra Crotone e Cosenza, valida per il primo turno eliminatorio della Coppa Italia di Serie C.
La partita, originariamente programmata per Ferragosto e poi slittata di ventiquattr’ore su disposizione della Lega Pro, segna il debutto ufficiale della stagione 2026/2027 per le formazioni guidate da Leandro Greco e Federico Coppitelli. Il regolamento del torneo non prevede tempi supplementari: qualora i novanta minuti regolamentari si dovessero chiudere in parità, l’accesso al turno successivo si deciderà direttamente ai calci di rigore. La compagine che uscirà vincitrice dal confronto affronterà poi in trasferta chi la spunterà nell’altra sfida tra Giugliano e Sorrento.
Due cantieri aperti in cerca della prima identità
L’incrocio di Coppa giunge in una fase di evidente ricostruzione per entrambe le società, ancora attive sul mercato per completare i rispettivi quadri tattici. Sul fronte pitagorico, il tecnico Leandro Greco fa il suo esordio sulla panchina raccogliendo l’eredità di Emilio Longo. L’obiettivo primario dei padroni di casa risiede nell’integrazione tra l’ossatura storica dei confermati e i nuovi innesti, con la necessità di trovare quanto prima l’equilibrio di squadra per mantenere un livello competitivo adeguato.
Dall’altra parte, anche in casa cosentina si registra un’analoga rivoluzione tecnica, affidata alla guida di Coppitelli e alle manovre del nuovo direttore sportivo Fabio Lucioni, impegnato nel garantire alla rosa la necessaria profondità sia sul piano numerico che su quello qualitativo. Lo scontro dello Scida, pur collocandosi in un momento precario della preparazione estiva, rappresenta dunque un primo e severo banco di prova per misurare l’assimilazione dei nuovi schemi tattici e decretare chi proseguirà il cammino nella competizione.



