Un tragico epilogo ha segnato la fine delle manovre di soccorso avviate per rintracciare il velivolo turistico partito dalla Sicilia e diretto verso la piana di Sibari. I soccorritori sono riusciti a raggiungere il punto in cui l’ultraleggero ha impattato il suolo, nella zona montana che sovrasta il comune di Fuscaldo, rinvenendo le salme delle due persone presenti nell’abitacolo.
L’intervento dei soccorsi e il tracciamento telefonico
L’individuazione del sito dell’incidente ha richiesto un importante sforzo tecnico a causa della morfologia del territorio. Decisivo si è rivelato il lavoro dei tecnici che, impiegando la tecnologia IMSI Catcher per rilevare il segnale delle utenze telefoniche, hanno ristretto il raggio dell’area di indagine. La triangolazione dei ripetitori ha permesso di concentrare le pattuglie in una porzione circoscritta della provincia di Cosenza, situata tra il borgo di Fuscaldo e i territori di San Pietro e Scarcelli.
La ricostruzione dello spostamento e il profilo dei passeggeri
A perdere la vita nell’impatto sono stati due professionisti del settore legale: il pilota romano Carlo Arnulfo, di 64 anni, e la cinquantacinquenne materana Angela Buccicco. La coppia aveva deciso di trascorrere la giornata di Ferragosto nell’isola siciliana. Il piano di volo prevedeva il decollo alle 9,30 della domenica successiva con rotta verso la destinazione calabrese, dove l’atterraggio era programmato entro la mattinata. Le comunicazioni si sono tuttavia interrotte bruscamente subito dopo il passaggio del velivolo sopra la fascia compresa tra Fiumefreddo e Fuscaldo.



