Un nuovo intervento di recupero di fauna selvatica ha interessato l’altopiano silano. In località Germano, nel territorio comunale di San Giovanni in Fiore, è stato individuato un esemplare adulto di Astore (Astur gentilis) che mostrava evidenti difficoltà di volo a causa di un problema a un’ala. L’animale è stato notato da un cittadino del posto, Piero Mele, che ha consentito l’avvio immediato delle operazioni di soccorso.
L’intervento della LIPU e il trasferimento al Cras
La segnalazione ha mobilitato fin dalle prime ore del mattino il Gruppo Locale di Conservazione della LIPU Sila. Alfredo Bruno, membro attivo della Lega Italiana Protezione Uccelli e del GLC Sila, si è attivato prontamente per mettere in sicurezza il rapace. Il tempestivo coordinamento ha permesso di trasferire l’Astore in tempi brevi presso il Centro di recupero animali selvatici di Cosenza per gli accertamenti e le prime cure necessarie.
Le attività di recupero della fauna silana
L’episodio si inserisce in una serie di interventi condotti di recente nella stessa area. Negli ultimi giorni, infatti, nel centro urbano di San Giovanni in Fiore era stato recuperato un giovane Falco pellegrino affetto da una grave ferita a un’ala. Analogo destino è toccato a due scoiattoli e a un gabbiano reale, rinvenuti in condizioni precarie tra i territori di Casali del Manco e Celico. Tutti gli esemplari sono stati presi in carico dal Cras gestito dal CIPR di Rende, struttura che rappresenta un punto di riferimento in Calabria per la riabilitazione degli uccelli e della fauna selvatica ferita. L’obiettivo delle cure è permettere all’Astore di rimettersi in sesto per poter tornare a volare nei cieli della Sila.



