Il borgo di Grimaldi si appresta a trasformarsi in un palcoscenico diffuso dedicato alla viticoltura regionale. Il 5 settembre, a partire dalle ore 18:00, prende il via il Grimaldi Enoica Co-Wine Festival. L’evento si configura come una one-night experience ideata come un rito collettivo in cui produttori, esperti, sommelier e pubblico si ritrovano in uno spazio di condivisione e confronto centrato sulla cultura enologica calabrese.
Dopo il successo dello scorso anno, la manifestazione rinnova l’intento di raccontare la produzione vitivinicola regionale superando divisioni territoriali o aziendali. La biodiversità dei vitigni autoctoni e le interpretazioni contemporanee saranno le protagoniste dei banchi d’assaggio guidati da sommelier professionisti. Il programma affianca alle degustazioni un’offerta formativa e culturale che comprende masterclass, talk, approfondimenti tematici e momenti musicali per offrire un quadro completo del lavoro dei vignaioli e della memoria dei luoghi.
I grandi nomi della critica e della comunicazione enologica
L’edizione di quest’anno vede la partecipazione di importanti figure del settore vitivinicolo italiano, chiamate a portare competenze e visioni per valorizzare il patrimonio enologico calabrese su scala nazionale e internazionale. Tra gli ospiti figura Luca Gardini, premiato come Miglior Sommelier del Mondo nel 2010 e Miglior Critico Enologico d’Italia e del Mondo nel 2022, curatore delle guide dedicate ai vini e ai ristoranti d’Italia de L’Espresso.
Accanto a lui saranno presenti Luca Grippo, sommelier, giornalista e blogger attento alle evoluzioni del comparto, e Angelo Peretti, direttore di Internet Gourmet, scrittore e interprete della cultura del vino. Il quadro degli esperti si completa con Chiara Giannotti, sommelier e direttrice della piattaforma Vino.tv, e Paola Restelli, wine specialist e brand ambassador impegnata nella progettazione e condotta di grandi eventi enogastronomici.
Un progetto culturale per la valorizzazione del territorio
La manifestazione si avvale del sostegno dell’Arsac e del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, con l’obiettivo di valorizzare un territorio dalla forte vocazione agricola e climatica nella Valle del Crati.
La visione che guida l’iniziativa punta a superare la semplice dimensione espositiva per promuovere un’idea di sviluppo integrato. Gli organizzatori hanno infatti definito il festival come «un atto culturale, un invito a riconoscere nel vino un linguaggio che unisce territori, persone e storie». Attraverso la voce dei produttori e dei massimi esperti del settore, il borgo di Grimaldi intende così offrire una prospettiva originale e condivisa sulle potenzialità del vino calabrese.



