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“Cosenza non ha più un mercato all’ingrosso”: la denuncia di Giacomo Mancini

La città di Cosenza ha progressivamente smarrito una componente fondamentale della propria identità economica e sociale. Luoghi storici di scambio come Vaglio Lise, via degli Stadi e via Asmara, per decenni punti di riferimento per produttori, commercianti e cittadini, hanno cessato le loro attività, lasciando il capoluogo privo di una struttura dedicata al commercio ortofrutticolo all’ingrosso.

A sollevare la questione è Giacomo Mancini, esponente della direzione del PD Calabria ed ex parlamentare, che sottolinea come una realtà da sempre legata al commercio si ritrovi oggi senza infrastrutture adeguate per la distribuzione dei prodotti della terra.

Il declino delle aree mercatali storiche

Il percorso di dismissione ha interessato diverse zone strategiche della città. L’esempio più evidente è rappresentato dall’area di Vaglio Lise, un tempo sede del mercato ortofrutticolo all’ingrosso e oggi impiegata da Ecologia Oggi per il trasbordo dei rifiuti. Sull’utilizzo di questo spazio, Mancini evidenzia l’assenza di trasparenza riguardo al canone di concessione dovuto al Comune, alla durata dell’accordo e agli importi effettivamente incassati dall’amministrazione.

Criticità analoghe si riscontrano in via Asmara, dove il trasferimento sperimentale della struttura all’Arenella, disposto nel 2020, non ha prodotto gli esiti sperati. La stessa amministrazione comunale, attraverso un atto ufficiale del dicembre 2024, ha riconosciuto il fallimento dell’operazione, confermando la chiusura definitiva del sito. Infine, l’area di via degli Stadi versa in uno stato di abbandono, completando un quadro di progressivo ridimensionamento della funzione commerciale cittadina.

La visione per il futuro dell’economia locale

Di fronte a questo scenario, la prospettiva indicata non è il semplice ripristino delle strutture del passato, bensì la progettazione di una struttura di nuova concezione. “L’ambizione deve essere realizzare un moderno centro agroalimentare: logistica, celle frigorifere, servizi digitali, spazi per produttori e grossisti, tracciabilità e distribuzione”, dichiara Giacomo Mancini.

L’opera è concepita per integrare la rete urbana di Cosenza con i principali distretti produttivi della provincia, quali la Valle del Crati, la Sila, le Serre e il Savuto. Per la riuscita dell’infrastruttura viene prospettato il coinvolgimento sinergico della Regione, della Camera di Commercio, delle organizzazioni agricole e degli operatori del settore. “Cosenza è sempre stata una città di mercanti, botteghe e scambi. Recuperare questa vocazione non significa tornare indietro. Significa trasformarla in economia, lavoro e opportunità per il futuro”, conclude Mancini.