Un inizio di stagione amaro e senza il calore del pubblico per il Cosenza. Il decreto del presidente della Sezione Prima del Tar, Gerardo Mastrandrea, ha stabilito che le esigenze di ordine pubblico e sicurezza debbano prevalere, blindando di fatto gli spalti del “San Vito-Gigi Marulla” per la sfida con il Potenza. Per il magistrato, i rischi segnalati dalle autorità e i limiti logistici della struttura superano le richieste del club ospite, costringendo i rossoblù a giocare nel silenzio di uno stadio vuoto.
Il provvedimento d’urgenza fa così sfumare anche le speranze del Potenza, che aveva impugnato il divieto prefettizio scaturito dalle indicazioni del Casms (Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive).
Nel ricorso inviato alla giustizia amministrativa, la società lucana aveva sollevato diverse obiezioni, evidenziando in primis la contraddizione di ritenere agibile l’impianto cosentino per poi contestarne “gravi carenze strutturali”. Inoltre, il club ospite aveva provato a ridimensionare l’impatto dei dissidi tra le tifoserie — in particolare quelli tra i sostenitori silani e la frangia crotonese — ricordando che il derby di Coppa Italia dello scorso 16 agosto si era svolto regolarmente a porte aperte. Il Potenza aveva infine richiamato l’atteggiamento corretto dei propri ultras, sottolineando che nella gara disputata a Cosenza nel campionato 2025/26 non si era registrato alcun disordine.
Tutte argomentazioni che non sono bastate a far riaprire i cancelli del “Marulla”. Il Tar ha confermato l’esecutività immediata della chiusura, rimandando l’esame collegiale del caso alla camera di consiglio del 23 settembre 2026.



