Rischiare la denuncia penale per un allaccio abusivo o un prelievo irregolare d’acqua non conviene più: la tolleranza è zero e la rete dei controlli sul territorio regionale è ormai capillare. L’operazione condotta a Isola Capo Rizzuto dai Carabinieri del Comando provinciale di Crotone — guidati dalla Procura della Repubblica di Crotone diretta dal procuratore Domenico Guarascio — insieme ai tecnici del Consorzio di Bonifica, ha portato alla denuncia di cinque persone tra gestori di strutture ricettive, villaggi turistici e privati cittadini.
Un segnale chiaro per chi pensa di poter aggirare le regole, specialmente nei periodi di picco turistico quando la richiesta di risorse idriche è massima. L’assessore regionale all’Ambiente e alla Legalità, Antonio Montuoro, ha ricordato che le verifiche non si fermeranno: la sinergia operativa tra Sorical, Arpacal, Calabria Verde e Consorzio di Bonifica garantisce un monitoraggio costante e non lascerà spazio a manomissioni o furti ai danni della collettività.
L’attività di contrasto agli illeciti prosegue su tutto il territorio grazie ai protocolli d’intesa siglati tra la Regione Calabria, l’autorità giudiziaria e le forze dell’ordine. Montuoro ha espresso un sentito plauso all’Arma dei Carabinieri e un ringraziamento al Commissario del Consorzio di Bonifica, Giacomo Giovinazzo, e a tutti i tecnici impegnati nei sopralluoghi, ribadendo che la tutela dei beni comuni e il rispetto della legalità restano l’unica strada per garantire servizi efficienti a tutti i cittadini e agli operatori economici onesti.



