Il mercato estivo della stagione 2026/27 è ufficialmente giunto al termine, lasciando alle spalle una sessione di contrattazioni intensa e determinante per le sorti della squadra. La dirigenza ha completato l’organico con gli ultimi movimenti proprio nelle battute finali, definendo in maniera chiara la struttura con cui affrontare il campionato.
In scia alle ultime operazioni chiuse al fotofinish, l’ambiente registra le ultime partenze e i nuovi arrivi che vanno a colmare le lacune della rosa. Sul fronte delle uscite si segnalano la cessione di Pompei, destinato all’Atalanta U23, la partenza di Zilli verso lo Spezia e il trasferimento di Ciotti in direzione Casarano. In entrata, a rinforzare il reparto arretrato, figurano il portiere Matteo Rizzo e il terzino Gianluca Clemente.
Un nuovo ciclo dopo i playoff
Per la società la chiusura delle trattative rappresenta il naturale coronamento di un percorso di profondo rinnovamento. Dopo aver conquistato il quarto posto nel Girone C della Serie C 2025/26 con un totale di 67 punti, risultato valso l’accesso alla fase playoff, si è deciso di virare con decisione verso una nuova fase tecnica.
Le basi strutturali del progetto sono state posate attraverso due figure chiave: la panchina è stata affidata al tecnico Federico Coppitelli, mentre le operazioni di ricostruzione dell’organico sono state gestite dal nuovo direttore sportivo Fabio Lucioni. Il lavoro sinergico della dirigenza ha prodotto una rosa profondamente modificata rispetto alla passata stagione, scaturita da una lunga serie di trasferimenti sia in ingresso sia in uscita.
I volti nuovi per affrontare il campionato
La lista dei nuovi arrivi include profili chiamati a dare un contributo immediato e di prospettiva. Tra i protagonisti della campagna acquisti si annoverano Razvan Pascalau, Daniele Quieto, Alessandro Dalmazzi, Paolo Dametto, Andrea Cogoni, Velizar-Iliya Iliev, Filippo Palazzino, Tomi Petrovic, Abdoulie Ndow, Antonio Energe e Orhan Džepar.
L’intento complessivo della dirigenza è coniugare la freschezza dei giovani con l’affidabilità degli elementi più esperti. In questo modo il nuovo allenatore disporrà degli strumenti necessari per dare un’identità precisa a un gruppo chiamato a trovare continuità e competitività, specialmente alla luce dell’avvio di campionato non privo di ostacoli incontrato finora.



