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Controlli sul lavoro nel Vibonese: otto aziende sanzionate e 11 lavoratori in nero

Un’operazione mirata al contrasto dello sfruttamento lavorativo e alla verifica delle norme di sicurezza ha portato a galla un quadro di diffusa illegalità nella provincia di Vibo Valentia. I controlli, svolti dai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro con il supporto delle Stazioni di Pizzo, Joppolo, Cessaniti e Vibo Marina, si sono concentrati prevalentemente lungo la fascia costiera, interessando otto diverse attività economiche.

Lavoro nero e sospensione delle attività

Gli accertamenti hanno riguardato i settori del turismo, della ristorazione, del commercio e dell’agricoltura. Tutte le otto aziende sottoposte a verifica sono risultate irregolari. Su 19 posizioni lavorative esaminate, solo quattro sono uscite indenni dai controlli: ben 11 lavoratori sono risultati completamente in nero, privi di qualsiasi contratto formalizzato e delle relative tutele previste dalla legge. A causa dell’elevata percentuale di personale non in regola, superando la soglia del 10% stabilita dalla normativa vigente, per quattro strutture – nello specifico tre esercizi di ristorazione e un impianto turistico-ricettivo – è scattato il provvedimento di sospensione dell’attività.

Mancanza di sicurezza e sanzioni amministrative

Le verifiche dei militari si sono estese anche al rispetto delle norme sulla tutela della salute nei luoghi di lavoro. Sono state riscontrate gravi inadempienze, tra le quali la mancata sottoposizione dei dipendenti alla sorveglianza sanitaria obbligatoria. Inoltre, è stata contestata l’installazione di impianti di videosorveglianza all’interno degli ambienti lavorativi privi delle necessarie autorizzazioni. L’esito dell’operazione ha comportato un pesante bilancio economico per i titolari delle imprese coinvolte, con ammende e sanzioni amministrative che raggiungono complessivamente una cifra pari a circa 60.000 euro.