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San Giovanni in Fiore, Madeo: “Spoke e ospedale di comunità siano entità distinte”

La gestione dell’assistenza sanitaria nel comprensorio di San Giovanni in Fiore finisce al centro di un’iniziativa istituzionale diretta alla giunta regionale. La richiesta di chiarimenti nasce dalla necessità di definire con precisione i ruoli dello Spoke cittadino e del futuro ospedale di comunità, due strutture fondamentali per un territorio caratterizzato dalla complessa geografia delle aree interne.

La convivenza tra le strutture e i rischi per i servizi

La principale preoccupazione riguarda la scelta di collocare nello stesso stabile l’ospedale per acuti e la nuova struttura territoriale, sostenuta da un investimento superiore al milione e seicento mila euro. L’ipotesi che le due entità possano condividere spazi e risorse rischia di generare sovrapposizioni logistiche e carenze nell’organico. La proposta avanzata punta ad ammettere esclusivamente una netta separazione tra i due presidi, sia nei luoghi dedicati che nel personale assegnato, per evitare una contrazione dell’offerta sanitaria complessiva.

Le criticità logistiche e lo stato dei reparti

Nel presidio attuale si registrano situazioni operative che richiedono risposte immediate. Il reparto di Medicina viaggia a regime ridotto con soli dieci posti letto operativi contro i venti previsti dalla programmazione. A questo si aggiunge una scelta logistica discutibile che vede la sezione di fisioterapia collocata nei pressi di Oncologia, con implicazioni per la profilassi dei pazienti fragili e la riservatezza delle cure.

Strumentazioni e servizi di supporto per le aree interne

I collegamenti stradali complessi rendono difficoltoso il raggiungimento tempestivo degli hub di Cosenza e Crotone, rendendo indispensabile un’adeguata risposta tecnologica in loco. Tra le priorità emerge la sostituzione di un macchinario Tac ormai vetusto e l’attivazione di uno sportello CUP all’interno del presidio, interventi ritenuti essenziali per garantire ai residenti il pieno esercizio del diritto alla salute senza subire ridimensionamenti mascherati.