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Graduatorie vicine alla scadenza in Regione Calabria: l’allarme dei 700 idonei rimasti al palo

“A seguito dell’assunzione dei vincitori, gli idonei attualmente restanti nelle graduatorie sono poco più di 700. Gli scorrimenti purtroppo sono stati pressoché nulli, in totale controtendenza rispetto a quanto accaduto per i precedenti concorsi banditi dalla Regione, quali ad esempio quello relativo al profilo professionale ‘Istruttore Amministrativo-Contabile’ per potenziamento dei Centri per l’Impiego regionali che ha visto numerosi scorrimenti e quello per il profilo di istruttore direttivo amministrativo – finanziario la cui graduatoria è stata completamente esaurita”.

A dar voce alle preoccupazioni dei candidati è una degli idonei al concorso pubblico per il reclutamento di 54 unità di personale non dirigenziale da inquadrare nei ruoli della Giunta della Regione Calabria, selezione che coinvolge i profili di Funzionario statistico, Auditor, Funzionario tecnico agroforestale, Specialista nella comunicazione e Funzionario informatico Analista Programmatore.

L’elemento di maggiore allarme riguarda l’approssimarsi del termine di validità degli elenchi di merito. “Le suddette graduatorie riguardanti il concorso di 54 posti si avvicinano pericolosamente alla scadenza biennale, in quanto a partire dall’11 aprile e entro il 24 luglio 2027, a seconda del profilo, scadranno tutte”, evidenzia la candidata.

Le modifiche al testo normativo e la richiesta di una proroga di 24 mesi

Attese e aspettative si erano concentrate su una specifica iniziativa legislativa, rivelatasi tuttavia fonte di nuove perplessità: “La proposta di legge regionale numero 65 recante disposizioni finalizzate a favorire lo scorrimento delle graduatorie regionali, a firma dell’On. Bevilacqua e dell’On. Mattiani avrebbe dovuto porre le basi per ottenere il lavoro sperato dopo aver superato un concorso pubblico. Ad oggi, tuttavia, a seguito della seduta del 4 settembre in Commissione 1, sono emersi molti dubbi inerenti all’efficacia del provvedimento. I cambiamenti apportati ne riducono in maniera significativa la portata e sono in contrasto con gli obiettivi inizialmente previsti”.

Nel dettaglio, la critica investe il ridimensionamento delle tutele originarie. “In particolare, all’articolo 1 si prevede che ‘La Regione Calabria, gli Enti strumentali della Regione e le Agenzie regionali, prima di indire nuove procedure concorsuali per la copertura di posti a tempo determinato o indeterminato, verificano la possibilità di procedere prioritariamente allo scorrimento delle proprie graduatorie di merito in corso di validità per il medesimo profilo professionale’, mentre nella stesura precedente si parlava di vero e proprio obbligo, pertanto a seguito della modifica non vi è alcun cambiamento dello stato attuale”, spiega l’idonea. Viene inoltre rilevata una seconda criticità: “All’articolo 4 viene introdotta una limitazione: ‘I principi e le modalità di scorrimento delle graduatorie previste nella presente legge verranno applicati per un periodo pari a 12 mesi dalla sua entrata in vigore, salvo ulteriori proroghe’. Al termine della seduta si è giunti al rinvio della trattazione”.

Di fronte a un iter burocratico ancora lungo, la richiesta punta a un’estensione dei termini temporali per tutelare i vincitori morali della selezione. “L’iter è ancora lungo ed incerto e la preoccupazione cresce ogni giorno, in quanto i cambiamenti che saranno effettuati sul testo renderanno il provvedimento privo di effetti ai fini della facilitazione allo scorrimento. Alla luce degli attuali risvolti si rende necessario introdurre una proroga delle graduatorie di ulteriori 24 mesi dalla scadenza, così come è stato fatto per alcune precedenti graduatorie, quali quelle relative ai concorsi pubblici di enti ed aziende del Servizio sanitario della Regione Calabria avvenuto con la legge regionale 28 gennaio 2025, numero 6 e quella riguardante le graduatorie del personale amministrativo prevista dalla legge regionale 24 gennaio 2025, numero 3”, precisa il resoconto, che si chiude con un appello: “Nonostante i presupposti non siano dei migliori, mi auguro che i buoni propositi e le speranze derivanti da questa proposta di legge non vengano disattesi e che si introducano le giuste misure, se necessario anche indipendenti dal provvedimento legislativo, finalizzate a raggiungere l’obiettivo dello scorrimento delle graduatorie”.