L’ondata di calore che ha interessato la penisola negli ultimi giorni si avvia verso una fase di progressivo ridimensionamento. Il bollettino sulle ondate di calore diffuso dal ministero della Salute mostra una costante transizione verso condizioni climatiche meno gravose, evidenziata dall’aumento dei centri urbani classificati con la fascia verde. Il livello di allerta zero indica l’assenza di rischi meteo per la salute della popolazione. La tendenza alla stabilizzazione diventerà netta nella giornata di mercoledì 9 settembre.
Rientro dell’allerta arancione e primo miglioramento
I primi segnali di attenuazione delle temperature compaiono già nella giornata di martedì 8 settembre. A seguito dei bollini arancioni registrati lunedì 7 settembre nelle città di Bari e Campobasso, il livello 2 di allerta viene azzerato su tutto il territorio monitorato.
Nel corso della giornata di martedì, i centri in fascia verde passano da 10 a 13, mentre i comuni contrassegnati dal bollino giallo scendono da 15 a 14. Questo passaggio segna l’inizio del rientro dalle condizioni ambientali più impegnative della settimana.
Prevalenza del bollino verde nella giornata di mercoledì
La flessione delle temperature si consolida mercoledì 9 settembre, giornata in cui 22 delle 27 città campionate dal ministero della Salute rientreranno nella fascia di allerta zero.
La concentrazione di bollini verdi conferma la riduzione dei fenomeni legati al caldo intenso, con il superamento dei livelli di allerta arancione e una situazione generale priva di particolari criticità sanitarie per la popolazione.
I centri urbani in pre-allerta
Nonostante la generale attenuazione dell’afa, cinque capoluoghi rimangono posizionati nel livello 1 di pre-allerta, corrispondente al bollino giallo.
Le città interessate dalla misura di monitoraggio nella giornata di mercoledì sono Reggio Calabria, Ancona, Bari, Perugia e Pescara. Per questi territori il ministero della Salute mantiene l’indicazione di attenzione, pur in assenza dei parametri previsti per il livello di allerta superiore. L’evoluzione del quadro meteorologico nei giorni successivi permetterà di verificare la stabilità del calo termico.



