Il Governo ha dato il via libera a un ulteriore rinvio per quanto riguarda la riduzione delle imposte sui carburanti. La decisione è giunta durante il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi, all’interno di un provvedimento d’urgenza focalizzato sul costo dei prodotti petroliferi, sulle tensioni dei mercati esteri e sulla stabilità energetica nazionale. Si giunge così al quindicesimo rinnovo dell’agevolazione, con un’estensione temporanea limitata a una sola settimana, ossia fino al 17 settembre, in attesa di definire interventi di più ampio respiro prima che si concluda il mese.
L’operazione comporta un impegno finanziario che sfiora gli 80 milioni di euro, cifra nella quale rientra anche il prolungamento per tutto settembre delle agevolazioni fiscali a favore del trasporto merci su gomma, comparto fortemente penalizzato dall’impennata del gasolio. Questo provvedimento evita soluzioni di continuità rispetto alle regole precedenti, garantendo la prosecuzione immediata del beneficio. Nei giorni scorsi, i tecnici dell’esecutivo hanno valutato tempi e fondi necessari con l’intenzione di estendere l’agevolazione fino al termine di settembre mediante le accise mobili, mentre per agevolazioni mirate alle fasce di reddito più basse o ai settori produttivi strategici serviranno approfondimenti ulteriori per via della limitatezza delle risorse.
In concreto, la misura mantiene l’abbattimento di 14 centesimi al litro sulle imposte di fabbricazione, che si convertono in un risparmio effettivo al distributore di circa 17 centesimi grazie alla parallela riduzione della base imponibile dell’IVA. Il bilancio degli interventi avviati dalla seconda metà di marzo fino a metà settembre evidenzia una spesa complessiva per le casse statali superiore ai due miliardi di euro, finanziata in parte tramite il gettito extra generato dalle accise mobili e in parte mediante scostamenti di bilancio, tagli di spesa ministeriali e anticipi fiscali a carico dei colossi energetici.
Nel decreto trova spazio anche la conferma dei crediti d’imposta per il settore della logistica, misura chiave per attenuare l’impatto dell’aumento del diesel. Sostenere chi si occupa della distribuzione dei beni è fondamentale per prevenire un effetto domino sui prezzi al consumo, poiché l’incremento dei costi di trasporto si ribalta inevitabilmente sui listini dei prodotti nei supermercati.
Il breve prolungamento attuale rappresenta un ponte verso le decisioni di fine mese. L’orientamento dell’esecutivo sembra virare dall’aiuto indistinto a tutti gli automobilisti verso un modello di sostegno più circoscritto, indirizzato a chi soffre maggiormente l’inflazione, così da alleggerire la pressione sui conti dello Stato. La strategia definitiva sarà determinata dall’evoluzione dei listini internazionali del greggio e dai margini di manovra economica consentiti dai bilanci pubblici.



