C’è una magia sottile che avvolge le coste della Calabria quando la stagione comincia a virare verso l’autunno. È uno spettacolo profondo e magnetico, capace di trattenere a sé chiunque posi lo sguardo sull’orizzonte, rendendo quasi doloroso l’idea di doversene andare. Oggi, domenica 13 settembre, le spiagge brulicano ancora di vita in un caleidoscopio di ombrelloni e asciugamani stesi al sole. C’è la consapevolezza diffusa che questo scorcio di fine settimana rappresenti una delle ultime occasioni d’oro per immergersi nelle sue acque cristalline e godere di quel tepore unico che solo questo mare sa regalare.
La giornata di ieri aveva lasciato un velo di incertezza, caratterizzata da un clima instabile con nuvole passeggere e qualche goccia di pioggia che sembrava voler spalancare prematuramente le porte all’autunno. Eppure, con la caparbietà tipica della terra calabrese, la natura si è svegliata oggi nella sua veste più splendida. Il mare si mostra calmo, quasi immobile, dipinto di sfumature che vanno dal turchese più puro al blu cobalto, riflettendo un sole generoso che invita a prolungare i bagni fino a tardi.
Questa affluenza festosa racconta la voglia di dimenticare l’autunno che incalza e di riscoprire un litorale rigenerato. Rispetto alla calura soffocante di agosto, settembre regala una luce più morbida e un’aria trasparente che rende il paesaggio costiero ancora più suggestivo. Guardando l’acqua trasparente che accarezza la battigia, si percepisce chiaramente il motivo per cui staccarsi da questo litorale sia un’impresa così ardua: la Calabria non offre semplicemente un mare in cui nuotare, ma un’esperienza dei senses da cui è davvero difficile congedarsi.



