Un calo di 4.606 studenti nelle scuole calabresi previsto per l’anno scolastico 2026/2027 rappresenta il segnale visibile di una trasformazione demografica ed economica profonda. Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani evidenzia come la riduzione degli iscritti sia l’effetto differito della diminuzione delle nascite e del saldo migratorio negativo che priva il territorio di giovani, laureati e professionisti.
Questa perdita di capitale umano impoverisce la base fiscale e produttiva regionale, trasferendo altrove i rendimenti degli investimenti formativi sostenuti dalla comunità locale. Sebbene si registrino recenti segnali di miglioramento sul fronte dell’occupazione, l’economia regionale necessita di una crescita della produttività e di opportunità professionali e reddituali in grado di competere con le dinamiche di attrattività delle altre regioni e dell’Unione europea.
Un programma pluriennale tra ZES Unica e fondi europei per trattenere le competenze
Per contrastare lo spopolamento occorre superare la logica dei contributi temporanei o degli incentivi individuali a breve termine. Il CNDDU propone la valutazione istituzionale di un programma pluriennale per il rientro e l’attrazione del capitale umano, da coordinare con la Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno, istituita dal decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124, convertito dalla legge 13 novembre 2023, n. 162, insieme alla programmazione dei fondi europei. L’iniziativa suggerisce l’adozione di una strategia almeno decennale basata su un regime fiscale e contributivo per il nuovo reddito e la nuova occupazione generati da chi trasferisce stabilmente l’attività in Calabria, condizionando i benefici alla permanenza effettiva. Il piano contempla anche il potenziamento del credito d’imposta per gli investimenti nella ZES Unica, l’attivazione di garanzie pubbliche per l’imprenditorialità qualificata di ritorno, il raccordo con il sistema universitario e la riqualificazione del patrimonio immobiliare inutilizzato.
Impatto sul sistema scolastico e gestione delle complessità dell’utenza
Il calo delle iscrizioni si riflette direttamente sulla gestione del sistema scolastico e sulle procedure di dimensionamento previste dalla legge 29 dicembre 2022, n. 197. L’analisi del CNDDU sottolinea come le risposte dell’amministrazione dell’istruzione intervengano a valle di un fenomeno originato da dinamiche economiche e territoriali. Parallelamente alla contrazione complessiva degli studenti, si rileva un incremento di 895 alunni con disabilità a fronte di un ridimensionamento dell’organico di potenziamento. Tale condizione richiede di superare gli automatismi tra calo della popolazione scolastica e taglio delle risorse professionali, parametrando le dotazioni alla reale complessità dell’offerta formativa e alla distribuzione territoriale dei plessi.



