L’ennesimo rincaro dei carburanti sta trasformando ogni semplice spostamento in un’impresa economicamente insostenibile per milioni di nuclei familiari. Stando alle rilevazioni più recenti diffuse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy tramite la propria struttura di monitoraggio, il costo medio per un litro di benzina al fai-da-te sulle strade urbane ed extraurbane ha raggiunto i 2,153 euro, mentre il diesel è salito fino a 2,330 euro. La situazione si fa ancora più drastica per chi viaggia sulle arterie autostradali, dove la verde in modalità self-service tocca i 2,244 euro al litro e il gasolio balza addirittura a 2,405 euro.
Questa spirale rialzista sta alimentando un profondo e diffuso malcontento tra i cittadini, che vedono erode il proprio potere d’acquisto giorno dopo giorno. I disagi per le persone sono ormai quotidiani e palpabili, poiché per un nucleo familiare di medio reddito è diventato quasi proibitivo sostenere spese di tale entità per i soli tragitti casa-lavoro, per accompagnare i figli a scuola o per le necessità ordinarie. L’automobile, da mezzo indispensabile di trasporto e autonomia, si sta rapidamente convertendo in un lusso insostenibile, costringendo molte famiglie a dolorosi tagli sul bilancio domestico per riuscire a coprire i soli costi del serbatoio.



