La pubblicazione del decreto direttoriale del Masaf che definisce i beneficiari del credito d’imposta di circa 7 milioni di euro per l’acquisto di carburante accoglie le istanze di Coldiretti Pesca, offrendo una misura di supporto concreta per le imprese del settore. L’intervento punta ad attenuare l’impatto dei costi gestionali in una fase complessa per il comparto.
L’impatto del provvedimento sulle imprese della pesca
L’erogazione delle risorse per gasolio e benzina risponde alle sollecitazioni avanzate dall’organizzazione di categoria, intervenendo su una delle voci di spesa più gravose per la flotta nazionale. Il confronto tra Coldiretti Pesca e il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha portato alla definizione di uno strumento mirato a sostenere le attività produttive, penalizzate dai rincari energetici e dagli effetti negativi dei cambiamenti climatici sul reddito delle marinerie.
Alleviare l’incidenza dei costi di rifornimento consente alle imbarcazioni di proseguire le uscite in mare, preservando l’occupazione e garantendo l’approvvigionamento continuo di prodotto fresco locale sui mercati.
Le dichiarazioni e le prospettive per il settore in Calabria
Dalla Consulta Regionale per la Pesca Marittima di Coldiretti Calabria giunge la conferma dell’impegno a proseguire il dialogo con le istituzioni. «Continueremo a lavorare a stretto contatto con le istituzioni per implementare ogni ulteriore strumento capace di strutturare e dare stabilità a un settore che è pilastro dell’economia costiera e della cultura gastronomica italiana», sottolinea la Consulta Regionale per la Pesca Marittima di Coldiretti Calabria.
Secondo Coldiretti Pesca, il provvedimento rafforza la tutela della sovranità alimentare e salvaguarda il lavoro di migliaia di operatori. La riduzione dei costi di produzione legati al carburante risulta fondamentale per mantenere la competitività delle flotte italiane, assicurando ai consumatori un alimento sicuro, tracciabile e a filiera corta, e contrastando l’ingresso dei prodotti ittici d’importazione.
L’impatto della misura si riflette direttamente sul territorio regionale. Coldiretti Calabria evidenzia come la difesa del comparto permetta di preservare un patrimonio economico, ambientale e culturale centrale per la vitalità delle coste e per la qualità dell’offerta agroalimentare. L’obiettivo primario resta quello di garantire alle marinerie le condizioni necessarie per svolgere la propria attività e competere sul mercato.



