Due autori calabresi sono stati tra i protagonisti della cerimonia di premiazione del Premio Nazionale e Internazionale LiBri – Città della Letteratura, svoltasi la sera del 24 settembre 2026 a Madrid presso l’Hogar Extremeño, in Gran Vía 59, durante la Feria Internacional del Libro. L’evento ha riunito scrittori e personalità della cultura provenienti da diverse parti del mondo in una serata dedicata alla parola poetica.
I risultati e le menzioni della giuria
Francesco Fiore, originario di Rogliano, ha conquistato il primo posto risultando vincitore assoluto della Sezione Poesia con l’opera “Infanzia perduta”. La classifica ufficiale della sezione ha visto al secondo posto Angelo Ianniello con “Luce che brucia” e al terzo Andrea Ansevini con “Dentro l’anima mia”, a cui è andato anche il riconoscimento per la miglior poesia.
Tra le Menzioni d’Onore figura l’autrice cosentina Antonia Flavio, premiata per la poesia “Il mio respiro lento”. La giuria ha attribuito le menzioni anche alle opere di altri partecipanti, tra cui Annarita Di Paolo, Carolina De Filippis, Brice Grudina, Sara Brillante, Cinzia Panuccio e Sabrina Zonno.
Il valore dell’esperienza internazionale
L’appuntamento ha offerto ai partecipanti un momento di confronto culturale con autori internazionali. Nel corso dell’iniziativa, Fiore ha incontrato figure come il poeta dominicano Juan Colón, la scrittrice Soraya Quintana e il declamatore Felipe Mañanes.
«È stata una serata ricca di emozioni, un’esperienza fantastica e indimenticabile, che porterò sempre nel cuore», ha dichiarato Francesco Fiore, rivolgendo un ringraziamento agli organizzatori, alla presidente del Premio Sylvia Carol, alla giuria presieduta da Margherita Bonfilio, all’interprete Patrizia Raspa e al padrino dell’evento Loris Babbini.
«Un grazie speciale per il Premio LiBri e per il prestigioso riconoscimento ottenuto con la mia poesia Infanzia perduta, che si è classificata al primo posto, vincitrice assoluta della Sezione Poesia. Grazie di cuore a tutti. Grazie Madrid!», ha aggiunto l’autore a margine della premiazione.



