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Violazione del divieto di avvicinamento a Catanzaro: arrestato in flagranza differita dopo l’allarme della vittima

Una misura cautelare già in atto non è bastata a fermare un uomo di quaranta anni, che nei giorni scorsi ha tentato nuovamente di rintracciarla e seguirla. La vittima si trovava all’interno del quartiere marinaro della città quando ha notato la presenza dell’ex compagno a poca distanza da lei, decidendo di contattare subito i soccorsi e richiedere un intervento d’urgenza.

Il tempestivo allarme e le ricerche della polizia

La chiamata al numero di emergenza ha fatto scattare le verifiche delle forze dell’ordine. Sul posto sono giunte in pochi minuti le patrouille delle Volanti della polizia di Stato, ma l’indagato si era già allontanato dalla zona prima del loro arrivo, facendo perdere temporaneamente le proprie tracce. Gli agenti hanno quindi avviato le procedure di ricostruzione dei fatti, raccogliendo prima la testimonianza dettagliata della donna e delimitando l’area in cui si era verificato il contatto visivo.

Il riscontro decisivo attraverso le telecamere di videosorveglianza

Le indagini si sono concentrate subito sull’analisi dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati installati lungo le vie del quartiere marinaro. Dall’esame accurato dei nastri, gli investigatori hanno trovato la conferma di quanto denunciato dalla vittima: i fotogrammi hanno infatti immortalato il passaggio del quarantenne nelle immediate vicinanze della donna, attestando la violazione delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.

L’applicazione della flagranza differita e la misura cautelare

Gli accertamenti e il tracciamento dei movimenti hanno consentito alle forze dell’ordine di individuare la posizione dell’uomo nel giro di breve tempo. La polizia ha quindi proceduto all’arresto sfruttando l’istituto della flagranza differita, norma che permette di eseguire la misura precautelare entro quarantaotto ore dal fatto se la condotta è chiaramente documentata da prove video o fotografiche. Al termine delle formalità di rito, il quarantenne è stato condotto presso la propria abitazione e sottoposto al regime degli arresti domiciliari.