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Caro carburanti, la protesta si allarga in Calabria: presidio allo svincolo di Pizzo e blocco sulla Statale 106

La protesta contro il caro carburanti si allarga e approda allo svincolo di Pizzo dell’Autostrada del Mediterraneo. Presso lo snodo autostradale, agricoltori, allevatori e autotrasportatori hanno dato vita a un presidio scandito da striscioni dal tono netto.

“Basta, siamo stanchi delle vostre promesse” rappresenta uno dei messaggi indirizzati alle istituzioni. A fianco, un’ulteriore frase sintetizza il clima della mobilitazione: “Ci vediamo alle urne!“.

La manifestazione nel Vibonese si inserisce all’interno di una giornata di iniziative che sta interessando diversi territori della regione. La mobilitazione, promossa con il nome “L’Italia scende in piazza”, nasce dalla denuncia di una crescente pressione economica sui bilanci delle imprese agricole e delle famiglie.

Costi in aumento e pressione sulle aziende

Al centro delle rivendicazioni figura il prezzo del carburante, considerato dai promotori uno dei fattori determinanti nell’aumento dei costi di gestione delle attività agricole e di trasporto.

La contestazione non si limita tuttavia al solo rifornimento. Nel mirino dei manifestanti finisce anche il rapporto tra i costi di produzione, i prezzi riconosciuti agli agricoltori e i valori finali al consumo.

Si tratta di un divario descritto dai partecipanti come una forbice economica: da un lato le spese sostenute dalle aziende per produrre, dall’altro i compensi riconosciuti all’origine e i prezzi successivamente applicati lungo la filiera fino al consumatore finale.

La questione delle importazioni extra-Ue

Tra le istanze avanzate nel corso della mobilitazione rientra la richiesta di una maggiore attenzione verso le importazioni dai Paesi extra-Ue.

I promotori sollecitano interventi sui prodotti provenienti dall’estero laddove non offrano garanzie e standard di qualità e sicurezza comparabili a quelli imposti alle produzioni italiane.

I prossimi appuntamenti: dalla Statale 106 a Cosenza

Il programma delle proteste non si esaurisce con le manifestazioni organizzate nelle varie aree regionali. A partire da mercoledì 30 settembre è stato annunciato un presidio permanente a oltranza sulla Statale 106 Ionica, nel territorio di Davoli Marina.

L’iniziativa punta a mantenere l’attenzione sulle difficoltà espresse dal comparto in vista della manifestazione nazionale in programma il 10 ottobre a Cosenza, appuntamento verso il quale convergeranno le diverse sigle e realtà territoriali.

La mobilitazione è promossa da Movimento Popolare Nazionale, Popolo di Calabria, MTA, GDA, Gruppo Agricoltori del Crotonese e Comitati Riuniti Agricoli.