Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 tornano le Giornate FAI d’Autunno, il grande evento nazionale di partecipazione attiva e raccolta fondi promosso dal Fondo per l’Ambiente Italiano ETS. L’iniziativa offrirà l’opportunità di visitare, a contributo libero, ben 700 luoghi straordinari distribuiti in 350 città italiane, includendo numerosi tesori svelati anche in Calabria. Molti di questi siti sono solitamente inaccessibili o poco conosciuti, regalando ai visitatori un viaggio unico nel cuore del patrimonio storico, artistico e paesaggistico del nostro Paese.
Nato nel 1975 dalla visione di Giulia Maria Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli, il FAI persegue da oltre cinquant’anni la missione di salvare, curare e valorizzare i luoghi dimenticati o trascurati, rendendoli fruibili alla collettività. A oggi la Fondazione conta oltre 320.000 iscritti e si avvale della passione di più di 18.000 volontari in tutta Italia. Tra i beni direttamente gestiti figurano 75 complessi salvati e recuperati, di cui 60 aperti regolarmente e visitati nel solo 2025 da 1,2 milioni di persone, mentre altri 15 sono attualmente oggetto di restauri. La tutela offerta dal FAI spazia tra castelli, ville, parchi, abbazie, vallate alpine, aree marine ed edifici industriali o rurali, per un totale di oltre 85.000 metri quadrati di edifici storici e più di 8,6 milioni di metri quadrati di paesaggio protetto.
Questo costante sforzo di salvaguardia si traduce in un impatto economico e sociale rilevante per i territori. Tra il 1975 e il 2025 la Fondazione ha raccolto e destinato oltre 159 milioni di euro a interventi di restauro. Nel corso del 2026 l’ente ha seguito circa 150 cantieri e progetti, guidati da un team interno di oltre venti architetti specializzati nell’ambito di uno staff complessivo di più di 350 dipendenti. Le attività generative del FAI coinvolgono inoltre circa 200 consulenti scientifici e professionali — tra geologi, archeologi e agronomi — oltre a una rete di più di 150 fornitori che spazia dalle grandi imprese internazionali all’artigianato locale e ai mestieri d’eccellenza del Made in Italy.
Il piano di investimenti per il futuro conferma la crescita della Fondazione sia sul fronte conservativo che su quello della sostenibilità. Come dichiarato dal Direttore Generale Davide Usai, nel 2026 il FAI stanzia oltre 12 milioni di euro in restauri, manutenzioni straordinarie e interventi di valorizzazione — una cifra quasi triplicata rispetto a quattro anni fa — a cui si affiancano circa 20 milioni per la gestione ordinaria. Inoltre, in vista del 2027, la Fondazione intende destinare circa 1,5 milioni di euro (pari al 12% del budget totale degli investimenti) a progetti focalizzati sulla transizione ecologica, con interventi volti alla decarbonizzazione, all’adattamento ai cambiamenti climatici, alla gestione idrica sostenibile e alla tutela della biodiversità.



