Un muro di cinta adiacente all’ingresso del Condominio Palazzo Zaccaro, situato in via Carlo V 75 a Catanzaro, ha subito un cedimento parziale. La struttura era stata precedentemente delimitata con delle transenne a causa del suo stato di degrado, ma le misure adottate non hanno evitato il successivo crollo. A sollevare l’attenzione sull’episodio è Sergio Gaglianese, presidente dell’associazione La Tazzina della Legalità e amministratore del condominio, il quale ha inoltrato una diffida formale all’amministrazione comunale e agli uffici preposti per richiedere la rapida messa in sicurezza dell’area.
La denuncia e i rischi per la sicurezza pubblica
La criticità era stata oggetto di precedenti comunicazioni ufficiali inviate al Comune di Catanzaro. Nonostante le segnalazioni, la risposta istituzionale si era limitata al posizionamento di barriere protettive attorno al perimetro interessato.
“Un muro pericolante, adiacente all’ingresso del Condominio Palazzo Zaccaro, è stato semplicemente transennato. Oggi, però, quel muro è parzialmente crollato”, ha dichiarato Sergio Gaglianese. L’amministratore ha contestato l’efficacia del solo isolamento visivo e fisico del manufatto: “Transennare un muro pericolante non significa aver risolto il problema. Significa soltanto delimitare un pericolo che, evidentemente, continua a esistere”.
La diffida inviata agli enti preposti e la richiesta di sopralluogo
La formale diffida tramite PEC è stata indirizzata al Comune di Catanzaro, al settore preposto alla pubblica incolumità e al Comando di Polizia Locale, con la contestuale notifica al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. Il documento sollecita un’azione immediata per la rimozione delle condizioni di rischio per la collettività.
Nella comunicazione si richiede un sopralluogo tecnico urgente per accertare la stabilità residua dell’opera muraria e stabilire le operazioni necessarie a tutelare condomini, residenti e passanti. La sola presenza delle transenne viene giudicata inadeguata a fronte dell’incolumità pubblica, specialmente alla luce del primo cedimento strutturale verificatosi.
Il timore di nuovi cedimenti
L’atto di diffida segnala la possibilità di ulteriori crolli che potrebbero interessare le porzioni di muro ancora in piedi. Le condizioni attuali del manufatto suggeriscono il rischio di nuovi distacchi o di un cedimento strutturale di portata superiore, con potenziale pericolo per chi transita o sosta nella zona. A corredo della segnalazione inviata agli organi competenti è stata allegata una documentazione fotografica che attesta lo stato dei luoghi e l’entità dei danni riportati.



