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L’arte en plein air conquista gli Archi di Tropea nel segno di Albino Lorenzo

I sette archi medievali di Palazzo Fazzari, risalenti al dodicesimo e tredicesimo secolo e riaperti al pubblico nel maggio 2026 dopo ben tre secoli di oblio, diventano la nuova dimora di TROPEArte Plein Air. La manifestazione giunge quest’anno alla quarta edizione presentandosi in una dimensione più raccolta e suggestiva, incentrata sullo spazio storico accessibile da Largo Galluppi. La filosofia dell’iniziativa mantiene intatto il principio fondante della condivisione creativa, rifiutando logiche competitive, giurie e assegnazioni di premi per valorizzare la pittura come momento collettivo.

L’appuntamento è fissato per ogni sabato di ottobre, dalle 10 alle 16, fino alla giornata conclusiva del 31 ottobre. L’iniziativa è curata dall’Accademia degli Archi, gestita da Francesco Femia, Caitlin Werrell e Nicola Giuditta. Gli artisti coinvolti dipingono all’interno delle arcate affacciate a picco sul mare e sul porto cittadino, intrecciando l’espressività contemporanea con il patrimonio storico della perla del Tirreno.

L’eredità culturale di Albino Lorenzo e il dialogo con il paesaggio

L’evento si inserisce nel solco della tradizione artistica locale trovando un punto di riferimento nella figura di Albino Lorenzo. Il pittore tropeano era solito radunare in città maestranze e interpreti dell’arte provenienti da ogni parte del mondo per ritrarre le bellezze del territorio, un’attitudine che la rassegna attuale intende perpetuare attraverso il confronto sul campo.

Come evidenziato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Macrì, il dialogo tra memoria storica, paesaggio e creatività contemporanea sostiene la vocazione di Tropea quale destinazione culturale di rilievo. Rispetto al passato, quando l’evento distribuiva cavalletti e laboratori nei vicoli, sui belvedere e sulle spiagge della cittadina, la concentrazione negli Archi trasforma il monumento in uno spazio di incontro e scambio relazionale tra i pittori e il pubblico.

A completare l’esperienza dei partecipanti è prevista la degustazione dello Zibibbo della Cantina Origine & Identità di Mario Romano. La manifestazione si chiuderà l’ultimo sabato del mese con una giornata interamente dedicata all’arte, consolidando il ruolo della città come fonte di ispirazione e centro di produzione culturale anche nella stagione autunnale.