La Conferenza episcopale calabra ha preso una netta posizione riguardo alla mobilitazione che nei giorni scorsi sta interessando diverse località della regione per protestare contro il caro carburanti e l’aumento generale del costo della vita. I vescovi, unitamente alla Commissione regionale per i Problemi sociali e il Lavoro, hanno rilasciato un documento ufficiale con cui esprimono vicinanza e vicinanza morale a chi si sta mobilitando in modo pacifico per far valere i propri diritti.
Il peso dei rincari sulla vita delle persone
Nel messaggio diffuso, la Chiesa calabrese ha evidenziato con preoccupazione il grave impatto sociale derivante dal costante aumento dei prezzi e dall’instabilità economica. L’impossibilità di pianificare con serenità le attività produttive e l’insicurezza del reddito stanno infatti compromettendo il benessere di numerosi nuclei familiari.
“I vescovi della Calabria, coadiuvati dalla commissione regionale per i Problemi sociali e il Lavoro della Conferenza episcopale calabra, esprimono vicinanza alle lavoratrici, ai lavoratori, agli imprenditori e alle famiglie che stanno affrontando una fase di particolare difficoltà. L’aumento dei costi, la difficoltà di programmare il futuro delle attività, l’incertezza sul lavoro e sul reddito incidono direttamente sulla vita delle persone e delle famiglie. I vescovi sentono il dovere di stare accanto alle persone che lavorano e di ascoltare con attenzione le loro preoccupazioni”.
Richiamando i principi fondamentali del magistero sociale, la nota ribadisce l’importanza prioritaria della tutela dell’occupazione.
“Il magistero sociale della Chiesa sempre ricorda che il lavoro non è una semplice variabile economica: riguarda la dignità della persona, la possibilità di sostenere una famiglia, progettare il futuro e partecipare pienamente alla vita della comunità”.
Sollecito alle istituzioni per interventi urgenti
La presa di posizione si chiude con un appello rivolto ai rappresentanti istituzionali affinché vengano adottate misure tempestive e incisive in grado di sollevare dalla morsa dei rincari i soggetti più vulnerabili.
I vescovi chiedono espressamente “alle istituzioni perché continuino e accelerino la ricerca di risposte efficaci, capaci di raggiungere concretamente chi sta sostenendo il peso maggiore di questa fase”.
L’adesione dell’arcivescovo Aloise
All’iniziativa della Conferenza episcopale calabra si è unito anche l’arcivescovo di Rossano-Cariati, Maurizio Aloise, confermando la piena solidarietà del clero locale nei confronti dei cittadini provati dall’attuale congiuntura economica.
“Piena vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori, agli imprenditori e alle loro famiglie, a quanti in questo tempo stanno affrontando difficoltà e crescenti incertezze”.
L’intervento dei vescovi inserisce un richiamo etico e sociale al centro del dibattito regionale sui rincari dell’energia e dei carburanti, sollecitando risposte rapide da parte della politica per la salvaguardia delle attività produttive e delle famiglie.



