La cronaca milanese registra un nuovo episodio che vede protagonista Fabrizio Corona, vittima di un’aggressione e di una rapina avvenuta nel pomeriggio nel quartiere di Piazzale Dateo. Secondo quanto ricostruito finora, un gruppo composto da sei persone avrebbe avvicinato l’ex re dei paparazzi nei pressi della sua abitazione, minacciandolo con un cacciavite prima di passare alla violenza fisica. L’intervento immediato della vittima al 112 ha permesso l’arrivo sul posto delle forze dell’ordine della Compagnia Monforte.
Il bottino e le parole del legale
Durante l’assalto i malviventi sono riusciti a sottrarre alcuni oggetti preziosi, nello specifico due collanine e due orecchini. Il valore complessivo dei beni trafugati è stato stimato intorno ai 400 euro. Nonostante le colluttazioni e le escoriazioni riportate durante il pestaggio, le condizioni sanitarie non hanno reso necessario il trasferimento in una struttura ospedaliera.
Sulla vicenda è intervenuto l’avvocato Ivano Chiesa, legale di fiducia di Corona, il quale ha annunciato la presentazione di una denuncia formale. L’avvocato ha inoltre riferito alla Tgr Lombardia che gli aggressori avrebbero parlato con un marcato accento calabrese. Si tratta di una prima indicazione fornita dalla vittima e raccolta dalla difesa, sulla quale gli investigatori dovranno effettuare le opportune verifiche per accertarne la veridicità.
Le indagini dei Carabinieri
I Carabinieri della Compagnia Monforte hanno avviato gli accertamenti per fare piena luce sulla dinamica dell’accaduto. Gli inquirenti sono attualmente impegnati nell’acquisizione e nell’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona, fondamentali per tracciare i movimenti del gruppo e dare un volto ai responsabili.
Questo episodio si inserisce in un contesto già segnato da recenti polemiche e vicende giudiziarie, tra cui una recente denuncia per presunte minacce presentata dallo stesso Corona poche settimane fa. Le indagini proseguono a tutto campo per verificare ogni singolo dettaglio e chiarire le responsabilità del blitz avvenuto in pieno giorno.



