Marcellinara entra ufficialmente tra le 16 città italiane ammesse dal Ministero della Cultura a contendersi il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029. La candidatura della cittadina calabrese si fonda sul progetto intitolato “Sulla rotta per… Itaca. Geografia del viaggio e del ritorno”, una proposta che unisce narrazione mitica, riflessione antropologica e valorizzazione del territorio.
La visione culturale prende spunto dalle ricerche dello storico tedesco Armin Wolf, che collocano nella valle del fiume Amato, proprio presso i lavatoi di Marcellinara, il celebre incontro omerico tra Ulisse e Nausicaa. A questa suggestione si affianca la lezione dell’antropologo Ernesto De Martino, che individuava nel campanile di Marcellinara il simbolo del legame profondo con le proprie radici e della necessità umana di un punto di riferimento identitario. Il percorso del dossier si articola in 17 progetti distributed nei dodici mesi del 2029, strutturati attorno a cinque direttrici principali: lo smarrimento, l’accoglienza, il racconto, l’attraversamento e il ritorno.
Le parole del Sindaco Vittorio Scerbo e le prossime tappe
Il primo cittadino ha sottolineato il valore politico e sociale dell’iniziativa per l’intera regione, evidenziando il ruolo della cultura come leva di sviluppo per le piccole comunità.
“Essere tra le sedici città italiane che si contenderanno il titolo è per Marcellinara motivo di grande orgoglio, ma soprattutto rappresenta la conferma di una visione che abbiamo costruito e coltivato negli anni. La nostra candidatura nasce dalla convinzione profonda che la cultura sia la vera infrastruttura di una comunità, la risorsa attraverso la quale custodire la memoria, generare conoscenza, costruire relazioni e creare nuove opportunità di sviluppo.”
Il Sindaco ha poi aggiunto:
“È un messaggio che parla direttamente alla Calabria, ai nostri giovani, alle tante persone che sono partite e alle comunità che continuano a riconoscersi nelle proprie radici anche vivendo lontano. Vogliamo che Marcellinara diventi un laboratorio nazionale nel quale la cultura dimostri di poter contrastare la marginalità, valorizzare i piccoli centri e trasformare il paesaggio, la memoria e l’identità in nuove prospettive di futuro. La nostra ambizione non si misura con il numero dei nostri abitanti, ma con la forza delle nostre idee.”
Tra i progetti inseriti nel programma figurano il Giardino di Re Alcinoo, il Cammino di Ulisse, i Sissizi di Re Italo, un anfiteatro naturale per eventi paesaggistici e un’Area Talk permanente in Piazza Aldo Moro. La redazione del dossier si avvale della direzione artistica di Giuseppe Scerbo Sarro e del supporto tecnico-amministrativo della società G2C. Il calendario della selezione prevede l’individuazione delle dieci città finaliste entro il 16 dicembre 2026, le audizioni pubbliche entro il 10 marzo 2027 e la proclamazione della Capitale vincitrice entro il 25 marzo 2027.



