Esiste una domanda che nei corridoi degli istituti scolastici viene posta di rado. Ci si accerta costantemente della compilazione dei registri, della consegna delle programmazioni, della rendicontazione dei progetti e della lettura delle circolari. Raramente ci si sofferma sulle condizioni di chi opera quotidianamente nella scuola, chiedendo come stia davvero. La UIL Scuola ha scelto di porre questo interrogativo attraverso la promozione di un questionario sul burnout rivolto all’intero personale scolastico, un’iniziativa sostenuta con forza anche dalla struttura regionale della Calabria.
Il fenomeno del burnout non equivale a semplice stanchezza o a una forma di debolezza personale. Rappresenta la conseguenza diretta di un contesto operativo in cui una professione fondata sulle relazioni, sulla cura e sulla responsabilità viene sovraccaricata da adempimenti burocratici, gestione di piattaforme digitali, scadenze pressanti, riunioni e comunicazioni continua a qualsiasi ora. Tale condizione porta quanti hanno intrapreso il percorso d’insegnamento o di servizio per passione a esaurire le proprie energie, sperimentando spesso questo disagio in un isolamento individuale.
Le criticità territoriali e l’importanza della partecipazione al sondaggio
Le problematiche emergono quotidianamente con chiarezza negli istituti calabresi, dove si registrano docenti impegnati su più plessi e comuni con orari sprovvisti di criteri condivisi, segreterie sotto organico burdened da continue incombenze, collaboratori scolastici chiamati a coprire interi piani in solitudine e personale precario costretto a ripartire da capo ad ogni inizio di anno scolastico. A questo quadro si aggiunge la presenza costante delle chat di servizio, attive anche nelle ore serali e nei giorni festivi, che annullano il confine del tempo di lavoro.
Il benessere lavorativo non costituisce un fatto privato, bensì una questione contrattuale legata all’organizzazione delle attività, alla distribuzione dei carichi, agli organici disponibili e a regole precise sull’orario. Un punto centrale riguarda il diritto alla disconnessione, affidato dal contratto alla contrattazione d’istituto ma in molti casi applicato solo formalmente. La salute delle istituzioni scolastiche e la loro capacità di prendersi cura degli studenti dipendono direttamente dalle condizioni operative di chi le rende vive.
La raccolta dei dati mira a trasformare le segnalazioni informali in evidenze documentate, necessarie per condurre i confronti con il Ministero, con l’Ufficio Scolastico Regionale e nelle sedi di contrattazione. Il questionario, compilabile in tre minuti inquadrando il QR code presente sulla locandina dell’iniziativa, è rivolto a tutto il personale della scuola calabrese, tra docenti, personale ATA ed educatori, sia di ruolo sia precari.
«La campagna porta una parola: fiducia. La fiducia non si chiede, si costruisce ascoltando. Noi cominciamo da qui, da una domanda semplice e da tre minuti del vostro tempo. Diteci come state davvero. Al resto ci pensiamo insieme», ha dichiarato Luca Scrivano, Segretario Generale Regionale UIL Scuola Calabria, nell’invitare alla massima partecipazione.



