Protesta e vicinanza ai lavoratori precari, noti come “Invisibili”, che nei pressi del comune di San Giovanni in Fiore hanno dato inizio a uno sciopero della fame per rivendicare tutele e un’occupazione stabile. Il circolo locale di Futuro Nazionale ha espresso il proprio sostegno, sottolineando l’urgenza di una risposta da parte delle istituzioni di fronte a una vertenza che coinvolge numerose famiglie del territorio.
Impatto economico e spopolamento dei comuni interni
La questione non riguarda soltanto San Giovanni in Fiore, ma si estende a diversi centri dell’area Silana come Bocchigliero, Campana e Longobucco. In territori segnati da un progressivo spopolamento, la stabilizzazione di queste maestranze rappresenterebbe un segnale concreto di rilancio per le comunità interne.
Le dichiarazioni del referente locale
Antonio Lopez, referente di Futuro Nazionale per San Giovanni in Fiore, ha ribadito la posizione del circolo in merito alla situazione in corso:
“Piena solidarietà da parte del circolo di Futuro Nazionale di San Giovanni in Fiore al gruppo dei lavoratori precari, cosiddetti “Invisibili” che questa mattina hanno iniziato lo sciopero della fame, nei pressi del comune di san Giovanni in Fiore. Tutte le istituzioni debbono compiere il massimo sforzo per arrivare ad una soluzione, assicurando un futuro lavorativo a queste famiglie. Come sappiamo oltre ai lavoratori di San Giovanni in Fiore sono interessati a questa battaglia anche i comuni dell’area Silana come Bocchigliero, Campana e Longobucco, tutti comuni che vivono giorno dopo giorno uno spopolamento continuo, l’assunzione di questa gente sarebbe un grande freno a questa triste storia, e sarebbe una grande boccata di ossigeno per le aree interne Silane. Poniamo piena fiducia nelle istituzioni, chiedendo che lavorino con il massimo impegno, perché tutti hanno diritto ad un lavoro dignitoso e mai come in questo momento c’è il bisogno di quel Futuro che solo il lavoro può dare.”



