HomeCostume & SocietàIl risveglio della fede cristiana come...

Il risveglio della fede cristiana come speranza di pace e unità tra i popoli

In un contesto sociale fortemente segnato da relativismo, secolarismo e globalismo, tendenze che puntano ad attenuare l’eredità storica, culturale e spirituale dei popoli, emerge un fenomeno controcorrente caratterizzato dalla rinascita della fede cristiana.

Un’attestazione significativa di questa tendenza si è avuta nel corso del mese di settembre con imponenti manifestazioni religiose: a Mosca oltre 1 milione di fedeli, in gran parte giovani e famiglie, ha preso parte alla Processione dei Santi recando stendardi e simboli cristiani, una risposta analoga si è registrata a San Pietroburgo, ed eventi religiosi affollati da centinaia di migliaia di persone si sono svolti anche a Belgrado, in Serbia, e in varie località della Spagna, da Madrid fino a Tenerife.

L’integrazione spirituale tra Oriente e Occidente richiama la storica immagine dei “due polmoni della Chiesa”, elemento considerato fondamentale per l’animazione di una nuova Europa estesa da Lisbona a Vladivostok. La condivisione della matrice cristiana viene individuata come punto di partenza imprescindibile per promuovere l’amicizia tra i popoli anziché la costruzione di barriere o strumenti di divisione, evidenziando come la dimensione di fede possa guidare le comunità verso la pace e la riconciliazione laddove le dinamiche politiche ed europee mostrino segnali di crisi o impostazioni belliciste.

Queste tematiche saranno al centro dell’incontro pubblico intitolato “Il risveglio della fede cristiana, speranza di pace e di unità tra i popoli”, promosso dall’associazione Cantiere Laboratorio. L’appuntamento è fissato per domenica 18 ottobre 2026 alle ore 18:00 presso la Sala del Centro Congressi “Prunia”, situata in via San Umile da Bisignano 16 a Lamezia Terme.

I lavori della serata vedranno l’introduzione e la presentazione da parte del presidente di Cantiere Laboratorio, Vittorio Gigliotti, che offrirà anche una testimonianza personale accompagnata dalla proiezione di un breve filmato. Successivamente prenderanno la parola Padre Attilio Russo, sacerdote dell’Ordine dei Servi di Maria, il professor Filippo D’Andrea, teologo e scrittore, e il giornalista e scrittore Francesco Russo. Al termine delle relazioni principali è previsto uno spazio aperto ai contributi e agli interventi del pubblico presente.