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Nuovo Codice della strada: estesa l’età per conducenti di camion e autobus e taglio delle multe

Nella serata di ieri, il Consiglio dei Ministri presieduto da Giorgia Meloni ha approvato in via definitiva la riforma del Codice della Strada. L’intervento, fortemente voluto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, si sviluppa in 294 articoli pensati per ammodernare la circolazione stradale italiana. Tra i cambiamenti principali figura una profonda semplificazione del sistema sanzionatorio, che riduce le fasce di importo da 82 a sole 21, stabilendo un limite minimo di 25 euro e un massimo di 40mila euro. Al contempo, il governo ha bloccato l’adeguamento automatico dei verbali all’inflazione per i prossimi due anni, stabilendo che eventuali rincari scatteranno solo con un tasso d’inflazione superiore al 5%. Per eliminare l’intento vessatorio delle sanzioni, i minimi edittali scendono leggermente: la soglia di 26 euro passa a 25, quella di 42 diventa 40 e quella di 87 si riduce a 80 euro.

Riformulato anche il metodo di calcolo per le sanzioni legate all’eccesso di velocità. Sulle strade extraurbane con limiti superiori a 50 km/h la multa corrisponderà a 10 euro per ogni chilometro orario oltre il limite consentito: ad esempio, superare il margine di 11 km/h comporterà 110 euro di sanzione, mentre un eccesso di 40 km/h costerà 400 euro, cifra inferiore rispetto al vecchio tetto massimo di 694 euro. Nelle aree urbane con limiti entro i 50 km/h, il costo scende a 5 euro per ciascun chilometro in eccesso. Si inaspriscono al contrario le risposte contro i comportamenti irresponsabili: per chi circola senza assicurazione arrivano sanzioni da 1.000 a 4.000 euro unite al divieto di circolazione a tempo indeterminato, mentre raddoppiano le multe per chi guida senza patente o per i veicoli con targa straniera non regolarizzati entro 30 giorni.

Un’altra svolta fondamentale riguarda l’addio ai documenti cartacei. Gli automobilisti non avranno più l’obbligo di conservare a bordo libretto e patente cartacei, poiché le forze dell’ordine effettueranno i riscontri telematicamente tramite le banche dati nazionali. Inoltre, con la piattaforma SEND le notifiche diventeranno digitali per chi possiede un domicilio digitale, mentre i tempi massimi a disposizione dei Comuni per notificare gli accertamenti da remoto scendono da 90 a 45 giorni. Per i conducenti professionali con patenti di gruppo 2 si alza l’età limite da 68 a 70 anni, previo controllo medico biennale. Viene stabilita anche l’interoperabilità del Contrassegno unificato disabili europeo, imponendo ai Comuni inadempienti il blocco dei dispositivi remoti per multare le infrazioni in ZTL o sui posti riservati.

La riforma aggiorna significativamente anche la disciplina per motocicli, biciclette e monopattini. I motociclisti avranno la facoltà di percorrere le corsie di emergenza autostradali in presenza di incidenti, code o rallentamenti. In tema di sicurezza per i ciclisti, chi sorpassa una bicicletta dovrà mantenere almeno 1,5 metri di distanza laterale, mentre l’invasione indebita delle piste ciclabili sarà punita con sanzioni comprese tra 500 e 2.000 euro. Per i rider con cicli a propulsione diventano obbligatori casco e contrassegno. Infine, per fermare le scorrettezze dei mezzi micro-elettrici e delle due ruote, si prevedono multe da 40 a 160 euro per le biciclette che procedono a zig-zag o per chi circola in monopattino sui marciapiedi. La sosta selvaggia o irregolare dei monopattini costerà da 50 a 200 euro, fino a comportare il divieto assoluto di circolazione per i mezzi ritenuti d’intralcio o pericolosi.