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Precariato in Calabria, slitta la legge sugli idonei: scontro sul futuro dei tirocinanti

L’atteso voto della prima commissione di Palazzo Campanella sulla proposta di legge relativa alle assunzioni nella Pubblica amministrazione regionale è slittato a causa delle rilievi mossi dagli uffici tecnici. Il testo, in discussione dallo scorso aprile e promosso da Gianpaolo Bevilacqua della Lega, punta a dare priorità allo scorrimento degli elenchi esistenti rispetto all’indizione di nuovi concorsi.

A frenare l’iter è stata una nota del dipartimento Organizzazione e Risorse umane. Gli uffici hanno evidenziato criticità legate alla proroga indistinta di tutte le graduatorie vigenti, senza distinguere tra quelle già beneficiarie di precedenti estensioni e quelle che hanno invece perso efficacia. Il dipartimento suggerisce pertanto una preventiva ricognizione per individuare soluzioni giuridicamente sostenibili. Bevilacqua ha annunciato un incontro con i tecnici per chiarire i nodi emersi, ma nel frattempo i tempi si allungano.

Nel centrodestra emersa la linea della cautela. Il consigliere di Forza Italia Marco Polimeni ha sottolineato la necessità di “evitare un’approvazione affrettata che potrebbe compromettere l’efficacia della normativa”. Tra gli elementi positivi emersi figura il parere favorevole del dipartimento per la Transizione digitale sulla realizzazione del portale unico degli idonei, ritenuto fattibile a invarianza finanziaria per accelerare la gestione informatizzata degli elenchi.

L’interrogazione di De Cicco sulla situazione dei tirocinanti

Sul fronte del precariato storico legato ai Tirocinanti di inclusione sociale, il consigliere dei Democratici Progressisti Meridionalisti Francesco De Cicco ha presentato un’interrogazione rivolta alla Giunta guidata da Roberto Occhiuto per chiedere conto degli impegni presi sulla stabilizzazione dei lavoratori.

Il consigliere ha richiamato i contenuti della normativa approvata in Consiglio, che stimava la stabilizzazione di 277 unità tramite fondi statali e prevedeva per la restante parte del bacino percorsi di formazione, riqualificazione e incentivi all’esodo. “La Giunta regionale intende ancora dare fede all’impegno assunto in Consiglio con l’approvazione della legge finalizzata a procedere alla definitiva soluzione della condizione di precariato in cui versano i Tirocinanti di inclusione sociale?”, chiede il consigliere nel testo deposited.

Criticità per gli ex tirocinanti fuoriusciti dagli enti locali

Nello spiegare i motivi dell’atto ispettivo, De Cicco evidenzia come il quadro attuativo appaia fermo, segnalando il superamento dei termini stabiliti per la definizione del programma di interventi da parte del dipartimento competente.

“Malgrado gli annunci assistiamo a una grave stasi”, denuncia il consigliere, ponendo l’accento sulla condizione di chi è già uscito dagli enti locali trovandosi attualmente senza forme di sostegno economico. Nell’interrogazione si sollecita quindi l’esecutivo regionale a precisare tempi ed eque contromisure, evidenziando che “non possiamo permettere che migliaia di famiglie rimangano ancora sospese nell’incertezza”.