Grazie agli aiuti garantiti dalla Regione Calabria, unitamente agli effetti prodotti dall’applicazione del credito d’imposta promosso dal Governo, il prezzo del gasolio per il settore agricolo tornerà ai livelli precedenti al recente conflitto, con riferimento al periodo compreso tra marzo e settembre scorsi.
L’annuncio arriva dall’assessorato regionale all’Agricoltura. L’assessore Gianluca Gallo ha illustrato i risultati della decisione presa dalla giunta regionale, presieduta da Roberto Occhiuto, che ha stanziato 5 milioni di euro destinati al comparto agricolo per attenuare l’impatto dei rincari energetici causati dalle tensioni internazionali tra Stati Uniti e Iran.
Il meccanismo di rimborso per le aziende e l’impatto economico
«La combinazione tra il sostegno garantito dalla Regione e l’applicazione del credito d’imposta introdotto dal Governo – dichiara l’assessore Gianluca Gallo – consentirà alle aziende agricole calabresi, in riferimento al periodo che va dal primo marzo al 30 settembre scorsi, di vedersi applicare un prezzo al litro pari a circa 0,94 euro, al livello dunque di quello in vigore prima del deflagrare della guerra, con rimborso della differenza che, come già ampiamente spiegato, avverrà direttamente sui conti correnti delle imprese interessate, attraverso Arcea».
Il dialogo con le associazioni di categoria e le prospettive future
L’intervento mira a dare una risposta concreta alle sollecitazioni giunte sia dalle organizzazioni di categoria sia dai produttori presenti sul territorio.
«La misura – sottolinea l’assessore – va incontro alle richieste nel tempo formulate sia dalle organizzazioni di categoria sia dagli agricoltori che, in maniera spontanea o attraverso le loro associazioni, in questi giorni stanno animando i presidi attivi un po’ su tutto il territorio regionale».
Dall’amministrazione regionale viene infine confermata la volontà di proseguire nell’azione di supporto al settore agricolo. «Siamo perfettamente consapevoli che altro occorra fare, considerata la gravità della situazione sul piano nazionale ed internazionale, e per questo ci stiamo già adoperando», conclude Gallo.



